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CIOCIOLA RENDINA Omicidio Ciociola, il PM chiede l’ergastolo per Rendina. Sentenza attesa dopo l’udienza del 26 giugno

Come già riportato, nell'udienza celebrata lo scorso 5 giugno 2026 sono state discusse le conclusioni delle parti e il Pubblico Ministero ha formulato la richiesta più severa prevista dall'ordinamento

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
17 Giugno 2026
Cronaca // Manfredonia //

FOGGIA. Davanti alla Corte d’Assise di Foggia, si avvia verso la conclusione il processo per l’omicidio di Giuseppe Ciociola, l’agricoltore 59enne di Manfredonia ucciso nel marzo 2022 in un casolare di campagna in località Alma Dannata, nell’agro di Zapponeta.

Come già riportato, nell’udienza celebrata lo scorso 5 giugno 2026 sono state discusse le conclusioni delle parti e il Pubblico Ministero ha formulato la richiesta più severa prevista dall’ordinamento: l’ergastolo con isolamento diurno per 12 mesi nei confronti dell’imputato Giuseppe Rendina, 48 anni, di Trinitapoli.

La giornata processuale ha rappresentato uno dei passaggi più significativi dell’intero dibattimento, giunto ormai alle battute finali dopo mesi di testimonianze, perizie e confronti tra accusa e difesa.

(PH ENZO MAIZZI, FOGGIA 02.03.2020)
(PH ENZO MAIZZI, FOGGIA 02.03.2020)

 

Il Pubblico Ministero Alessio Marangelli, nel corso della requisitoria, ha sostenuto la piena responsabilità dell’imputato per l’omicidio di Ciociola, chiedendo la condanna all’ergastolo con l’applicazione della misura accessoria dell’isolamento diurno per un anno.

Anche la parte civile si è riportata alle conclusioni formulate dall’accusa, chiedendo inoltre il risarcimento dei danni in favore delle persone offese.

Di diverso avviso la difesa dell’imputato, che ha invece chiesto l’assoluzione. In subordine, il legale ha sollecitato una nuova perizia collegiale sull’arma del delitto, una sorta di “super perizia” finalizzata ad approfondire ulteriormente gli accertamenti balistici sulla pistola ritenuta dagli inquirenti quella utilizzata per uccidere Ciociola e successivamente collegata anche all’omicidio di Cirillo.

L'avvocato Francesco Le Noci, del foro di Foggia
L’avvocato Francesco Le Noci, del foro di Foggia

 

La Corte ha disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 26 giugno, data nella quale saranno eventualmente svolte le repliche del Pubblico Ministero. Successivamente, salvo diverse determinazioni dei giudici, potrebbe arrivare la decisione finale.

Secondo quanto previsto dal codice di procedura penale, infatti, una volta concluse le repliche dell’accusa il procedimento dovrebbe essere maturo per la sentenza.

L’udienza odierna segue quella dello scorso maggio, quando la Corte aveva escluso l’ultimo testimone indicato dalla difesa, decisione che aveva ulteriormente ristretto il perimetro istruttorio del processo e segnato l’avvicinamento alla fase conclusiva del dibattimento.

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