LE RICERCHE ESTESE A VIESTE, MATTINATA E MONTE SANT’ANGELO – Poco prima della fine del mese di giugno 2011 i familiari delavevano denunciato l’allontanamento dello stesso ai Carabinieri del Nucleo Operativo di Manfredonia. Da allora i militari dell’Arma, oltre a vagliare le diverse ipotesi investigative, hanno setacciato giorno dopo giorno vaste e impervie aree del Gargano. Subito dopo la denuncia di allontanamento, i Carabinieri hanno pianificato e attuato battute e rastrellamenti. Approfondite le attività di ricerca che durante l’ultima settimana, a partire da lunedì 11 e fino a domenica 17 luglio hanno visto quali protagonisti delle ricerche oltre agli uomini della Compagnia Carabinieri di Manfredonia anche i Carabinieri della Tenenza di Vieste, del Corpo Forestale dello Stato e della Protezione Civile di Foggia. In più occasioni, durante le ricerche, presenti anche i cinofili ed il Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Bari. Proprio sabato 16 un elicottero dell’Arma, in costante contatto radio con i capi squadra
LO SCORSO 6 LUGLIO IL RITROVAMENTO DELL’AUTO IN LOCALITA’ SELVAGGIO A VIESTE – Dopo il ritrovamento lo scorso 6 luglio della Fiat Punto dell’uomo in località Selvaggio, in una zona fittamente boschiva di Vieste (con precisione nei pressi di una stradina interrotta per lavori in corso, dopo un bivio tra Vieste e Mattinata, verso il residence R.Cupari. In particolare si tratta della statale interna per Mattinata in un tratturo in località Paradiso Selvaggio, vicino all’omonima discoteca da tempo chiusa) i carabinieri operanti come detto stanno insentificando le ricerche per ritrovare l’uomo. Due settimane fa anche l’appello della madre dell’allevatore 41enne che ha chiesto pubblicamente di poter riavere il corpo del figlio, “un corpo dove almeno poter piangere“. Si ricorda che l’auto dell’allevatore non presentava segni di effrazione, con portiere chiuse a chiave e, secondo gli inquirenti, parcheggiata proprio nel luogo del ritrovamento. All’interno dell’auto un sacco di rifiuti verde (che l’uomo avrebbe dovuto buttare dopo aver lasciato la sua masseria in località Cutini tra Monte e Mattinata dove produce latte e formaggi), ed una forma di ricotta e di formaggio “andate a male”.
IPOTESI SCOMPARSA: ANCORA NESSUNA CERTEZZA – Non si esclude alcuna pista: voci avrebbero ipotizzato la correlazione della scomparsa dell’uomo con recenti episodi di cronaca, altre invece il legame a dissidi di “ambito lavorativo”. Attualmente i carabinieri non escludono alcuna ipotesi ma si continua ad operare anche in un clima persistente di omertà e silenzio.
Prima della sua scomparsa, Francesco Libergolis si sarebbe dovuto recare a Manfredonia per incontrare un cugino. Ma nel centro sipontino Libergolis non c’è mai arrivato. L’uomo, celibe, incensurato, è figlio di Giuseppe, cugino di Ciccillo u calcarul Libergolis (ammazzato a Monte Sant’Angelo nell’ottobre 2010) e di Pasquale Libergolis. Omonimia e parentela con Franco Libergolis, il latitante catturato nel settembre del 2010.
VIDEO, RITROVAMENTO FIAT PUNTO DELL’UOMO IN LOCALITA’ SELVAGGIO TRA VIESTE E MATTINATA
Redazione Stato



