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Indagini Nucleo PT Guardia di Finanza di Genova

Carige, commissariata fiduciaria, 5 arresti


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Genova – Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Genova, e coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova, nei confronti del Gruppo Carige si allargano ulteriormente. Il nuovo fronte investigativo, nato in seno all’operazione che aveva già condotto all’arresto di personaggi di spicco dell’ex management del Gruppo CARIGE, vede il coinvolgimento della società fiduciaria della banca ligure, la CENTRO FIDUCIARIO C.F. Spa.

Stamani, la Guardia di Finanza di Genova sta eseguendo ulteriori 5 provvedimenti cautelari, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Genova, nei confronti di tre dirigenti della società fiduciaria nonché dell’ex Presidente del Gruppo e della nuora di quest’ultimo. L’indagine delle Fiamme Gialle dimostra come la società fiduciaria genovese abbia costituito, in alcune occasioni, un crocevia strategico per la gestione di pratiche finanziarie opache o comunque riguardanti capitali di provenienza illecita, relativi anche al carismatico leader ventennale del gruppo bancario-assicurativo. È stato accertato, infatti, che l’operato dei vertici direttivi del Centro Fiduciario C.F. Spa era orientato, sotto l’influenza del Berneschi che rivestiva anche la carica di Vice Presidente del C.d.A. della società fiduciaria, a tutelare, anche in violazione delle prescrizioni previste dalla normativa antiriciclaggio, alcuni clienti, titolari di depositi di rilevante importo, tra cui lo stesso Giovanni Berneschi ed il relativo nucleo familiare.

Le attività investigative, condotte con le più moderne tecniche, hanno portato a scoprire che il Direttore del CENTRO FIDUCIARIO C.F. S.p.a., con la complicità del vice direttore e di un procuratore della stessa società, avevano attuato una serie di comportamenti illeciti volti alla sistematica manomissione, sostituzione ed occultamento di documentazione detenuta dalla società fiduciaria, al fine di impedire che alcune operazioni finanziarie realizzate da facoltosi clienti, e per essi dalla stessa fiduciaria, finissero sotto i riflettori degli ispettori della Banca d’Italia e dell’Unità di Informazione Finanziaria durante le operazioni ispettive che hanno interessato la società fiduciaria, ostacolandone l’attività di vigilanza. Tra le operazioni che sono stato oggetto di omissione informativa ed occultamento di documentazione vi sono state quelle relative ai rapporti fiduciari accesi a nome di Giovanni Berneschi e del suo nucleo familiare, in cui sono confluiti gli oltre 13 milioni di euro detenuti dall’ex Presidente del Gruppo bancario in Svizzera in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale.

Per tale motivo allo stesso è stato contestato il reato fiscale di dichiarazione dei redditi infedele avendo occultato al fisco redditi per un valore corrispondente ai predetti importi. A nulla è valsa l’operazione di scudo fiscale fatta per tali somme dalla moglie e dalla nuora di Giovanni Berneschi in quanto si era proceduto ad una intestazione fittizia delle disponibilità finanziarie a nome delle due donne, nei confronti delle quali, per tali fatti, viene mossa l’accusa di riciclaggio. Analoga ipotesi di reato viene contestata ai vertici direttivi della società fiduciaria unitamente all’accusa per favoreggiamento e ostacolo agli organi di vigilanza; nei loro confronti la Procura della Repubblica di Genova ha disposto una serie di perquisizioni domiciliari e locali, effettuate contestualmente all’esecuzione delle 5 ordinanze di custodia cautelare.

Sono stati condotti in carcere: – Cipollina Antonio (Direttore Generale nonché procuratore del Centro Fiduciario C.F. S.p.a.); – Grosso Gian Marco (Vice Direttore generale nonché procuratore del Centro Fiduciario C.F. S.p.a.); – Senarega Marcello (procuratore del Centro Fiduciario C.F. S.p.a.), mentre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari: – Berneschi Giovanni Alberto – Amisano Francesca, nuora del Berneschi quest’ultimi due già colpiti da analogo provvedimento nell’ambito del filone investigativo relativo alle truffe alle società assicurative del Gruppo Carige. Contestualmente ai provvedimenti cautelari, il G.I.P. ha disposto l’applicazione nei confronti della Centro Fiduciario C.F. Spa della misura interdittiva (ex dlvo 231/2001) della nomina di un commissario giudiziale per la durata di sei mesi che si occuperà della gestione della società.

(Ph: Genova 24)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Carige, commissariata fiduciaria, 5 arresti ultima modifica: 2014-07-17T17:13:49+00:00 da Redazione



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