Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Barletta-Andria-Trani ha reso omaggio alla memoria del Brigadiere Antonio Cezza, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria, nel trentaseiesimo anniversario della sua scomparsa.
Il 17 luglio 1990, il sottufficiale, originario del Salento ma cresciuto a Trani e in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, intervenne con straordinario senso del dovere per fermare una violenta rissa scoppiata all’interno della villa comunale della città lucana.
Pur essendo libero dal servizio e in abiti civili, Antonio Cezza decise di intervenire per tutelare la sicurezza dei cittadini. Nel corso dell’operazione affrontò un noto pregiudicato armato di fucile, intimandogli la resa. Il malvivente, però, aprì il fuoco a distanza ravvicinata, ferendolo mortalmente.
Il brigadiere morì cinque giorni dopo, il 22 luglio 1990, all’ospedale di Potenza, a soli 26 anni.
Per il coraggio dimostrato e il supremo sacrificio compiuto nell’adempimento del proprio dovere, gli venne conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria con la seguente motivazione:
“Sottufficiale addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia, appreso che in giardini pubblici della sede era in atto una grave rissa, sebbene libero dal servizio e in abiti civili interveniva prontamente insieme ad altri militari. Intercettavano noto pregiudicato armato di fucile e in atteggiamento minaccioso lo affrontava con grande sprezzo del pericolo precedendo i commilitoni. Veniva ferito mortalmente dalla proditoria e ravvicinata azione di fuoco da parte del malvivente a cui aveva intimato la resa. Fulgido esempio di elette virtù militari, altissimo senso del dovere e di generoso altruismo spinti fino al supremo sacrificio”.
A distanza di 36 anni, il ricordo del Brigadiere Antonio Cezza continua a rappresentare, per l’Arma dei Carabinieri, un simbolo di coraggio, senso del dovere, altruismo e dedizione al servizio della collettività.



