La decisione del Comune di Cerignola di uscire dal Consorzio Ambientale scatena la reazione di Forza Italia, con il consigliere Carlo Dercole che contesta la scelta dell’amministrazione comunale e mette in guardia sulle possibili conseguenze per servizi, lavoratori e cittadini.
“L’ossessione del Sindaco Francesco Bonito di uscire a tutti i costi dal Consorzio Ambientale è arrivata al punto di far votare questa follia in Consiglio Comunale, con un ordine del giorno voluto direttamente dai dirigenti. Una cosa mai vista. Ma nessuno in maggioranza si è chiesto: e poi cosa succede?”, afferma Dercole.
Secondo il rappresentante di Forza Italia, la fuoriuscita dell’ente dal Consorzio potrebbe generare numerose criticità, a partire dalla gestione del servizio di igiene urbana. “Con la fuoriuscita del Comune di Cerignola dal Consorzio che fine farà il contratto con la Teknoservice? La Teknoservice ha un contratto con il Consorzio e non con il Comune di Cerignola. Uscire oggi significa lasciare la città senza un gestore e senza copertura legale”, sostiene.
Dercole solleva interrogativi anche sul rapporto tra amministrazione e cittadini, in particolare dopo l’invio delle oltre 20mila cartelle Tari nelle scorse settimane. “Se non ci sarà più il Consorzio, dove dovrà andare il cittadino a chiedere spiegazioni? A quale sportello? Con quale personale?”, domanda il consigliere comunale.
Nel mirino anche le possibili conseguenze economiche della scelta. “I Consiglieri Comunali che voteranno sì si stanno assumendo una responsabilità enorme. Sono pronti a farsi carico del danno erariale che ne deriverà? Perché la ditta che detiene la gestione dei tributi per altri due anni sicuramente citerà in giudizio il Comune di Cerignola”, aggiunge Dercole.
La critica riguarda anche il futuro dei lavoratori del Consorzio. “E i 6 dipendenti che oggi lavorano al Consorzio? Che fine faranno? Li stiamo scaricando senza nessuna tutela”, afferma il rappresentante di Forza Italia.
Per Dercole la decisione dell’amministrazione non avrebbe una motivazione tecnica ma politica: “Questa ostinazione a voler uscire dal Consorzio non si comprende. È una scelta ideologica, non tecnica. È una scelta che impoverisce Cerignola, le toglie servizi, le toglie introiti e la espone a contenziosi”.
Forza Italia chiede quindi al Consiglio comunale di rivedere la posizione assunta: “Diciamo no a questa scelta. Chiediamo al Consiglio di fermare questo danno e di tornare a ragionare nell’interesse della città e non per le ossessioni di una persona. Cerignola merita di più”, conclude Dercole.
Lo riporta cerignolaviva.it.



