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ORSARA PUGLIA Orsara di Puglia, progetto per rifugiati. Simonelli: «L’accoglienza genera economia, sviluppo e occupazione»

Favorire l'inclusione sociale e lavorativa dei rifugiati e, allo stesso tempo, contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Luglio 2026
Cronaca // Foggia //

Favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei rifugiati e, allo stesso tempo, contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni. È questo l’obiettivo di “Dalla A alla Z – dall’Accoglienza all’IntegraZione”, il progetto promosso dal Comune di Orsara di Puglia e presentato nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la cooperativa sociale Medtraining e le associazioni Mondo Nuovo Aps e Anolf Puglia Aps, con il sostegno del Fondo Europeo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).

Il sindaco Mario Simonelli ha evidenziato il valore strategico del progetto: «Sono molto contento di questo progetto che dà continuità al percorso fin qui fatto con i progetti di accoglienza e permette di ampliarlo, accompagnando i beneficiari e le beneficiarie in un processo di integrazione completo attraverso questo nuovo servizio. Anche sul fronte della lotta allo spopolamento dei piccoli comuni, questo progetto è un orizzonte che si apre verso il futuro. Perché i progetti SAI stanno dimostrando nelle varie realtà in cui sono presenti, soprattutto in quelle dei comuni dei Monti Dauni, generano servizi, scuole, nuove forze lavoro. Diventano una risorsa preziosa per tutta la comunità. L’accoglienza genera economia, sviluppo e occupazione».

L’intervento è rivolto ai titolari di protezione internazionale e ai neo maggiorenni in uscita dal Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), con l’obiettivo di favorire percorsi di autonomia abitativa, lavorativa, sociale e sanitaria, contribuendo al tempo stesso al mantenimento dei servizi essenziali nelle aree interne.

Durante la presentazione sono stati illustrati anche due strumenti operativi fondamentali: la Guida pratica al lavoro, dedicata all’orientamento nel mercato occupazionale della Capitanata, e la Guida all’abitabilità, pensata per favorire una corretta gestione della casa e della convivenza.

Il progetto prevede inoltre Piani Individuali di Inserimento socio-economico, contributi economici per l’autonomia abitativa, sostegni alla genitorialità e attività di sensibilizzazione sul territorio.

Il primo cittadino ha sottolineato anche gli effetti concreti dell’accoglienza sul territorio: «In questi anni tante persone che abbiamo accolto sono state di passaggio, ma è anche vero che alcune di loro sono rimaste in paese, gli adulti lavorano qui, i bambini vanno a scuola, si sono integrati e questo nuovo servizio che offriamo potrebbe dare un contributo concreto per cambiare i numeri contro lo spopolamento, rappresentando un argine positivo a questo fenomeno».

All’incontro hanno preso parte anche Pasquale Marchese, sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente dell’Area Interna dei Monti Dauni, Pasquale Codianni, sindaco di Casalnuovo Monterotaro, e Simona Mendolicchio, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Foggia.

Il presidente di Medtraining, Carmine Spagnuolo, ha evidenziato il valore dell’iniziativa: «L’importanza di questo progetto può assicurare il potenziamento, per chi fuoriesce dai SAI, dei percorsi di autonomia abitativa con una dote economica a disposizione per locazioni, arredi casa, sostegno alle responsabilità genitoriali. Oggi il progetto SAI di Orsara di Puglia – compreso SAI ampliamento Montaguto – accoglie 35 persone. Si tratta di persone in fuga dai loro Paesi a causa di guerre, violenze, persecuzioni. Numeri che, sommati a quelli degli anni passati, aiutano a comprendere bene l’impatto che questo tipo di intervento genera su tutta la comunità del paese, in riferimento ai servizi presenti sul territorio, al numero di iscrizioni negli istituti scolastici, al sostegno all’occupazione e all’economia locale. Soprattutto, in riferimento a quanti restano nel territorio una volta fuoriusciti dal progetto, con i bambini che frequentano le scuole ed i genitori impegnati in attività lavorative. I Monti Dauni sono oramai strategici per l’accoglienza».

Tra le azioni previste figurano il rafforzamento dei servizi per l’abitare, il sostegno alla ricerca del lavoro, l’accompagnamento sociale, il supporto alla genitorialità e la creazione di una rete territoriale che coinvolga enti pubblici, imprese, agenzie immobiliari, proprietari di immobili e associazioni, con l’obiettivo di favorire una piena integrazione e contribuire allo sviluppo delle comunità dei Monti Dauni.

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