La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sul tema della legittima difesa e dei risarcimenti legati ai reati, rilanciando sui social una posizione favorevole alla norma contenuta nell’ultimo disegno di legge Sicurezza.
“Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari”, ha scritto la premier in un post pubblicato sui propri canali social.
Nel messaggio, accompagnato dall’immagine della presidente del Consiglio con la scritta “Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque”, Meloni ha ribadito la linea del governo sul tema.
“Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”, ha aggiunto la presidente del Consiglio.
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Il riferimento della premier, pur senza essere citato direttamente, riguarda il caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori durante un episodio avvenuto nel suo negozio.
Sul fronte dei risarcimenti, i familiari delle vittime avevano avanzato una richiesta complessiva di 3,3 milioni di euro. Roggero, già prima della sentenza di primo grado, aveva versato 300mila euro come offerta reale di risarcimento.
A questa cifra si sono aggiunte ulteriori somme stabilite come provvisionali per il danno morale riconosciuto ai familiari dei rapinatori, per un totale di circa 780mila euro.
Lo riporta leggo.it.



