MONTELEONE DI PUGLIA – Nemmeno gli oltre 840 metri di altitudine sono riusciti a mitigare gli effetti dell’intensa ondata di calore che sta interessando la Puglia. Nella giornata di oggi Monteleone di Puglia, il comune più alto della regione, ha registrato una temperatura massima di 36°C, un dato decisamente insolito per un borgo che, proprio grazie alla sua posizione sull’Appennino Dauno, è tradizionalmente considerato uno dei luoghi più freschi dell’intero territorio regionale.
L’episodio conferma come l’attuale fase meteorologica stia coinvolgendo indistintamente anche le aree interne e montane, che negli anni passati rappresentavano spesso un rifugio dalle elevate temperature delle pianure. Il caldo, infatti, non ha risparmiato nessuno dei principali centri del Subappennino Dauno.
Ad Anzano di Puglia e Sant’Agata di Puglia il termometro ha raggiunto anch’esso i 36°C, mentre Accadia, Bovino, Deliceto, Orsara di Puglia e Panni hanno fatto registrare massime intorno ai 35°C. Valori ancora più elevati sono stati rilevati sul versante orientale dei Monti Dauni, dove Candela e Rocchetta Sant’Antonio hanno sfiorato i 37°C, confermando una situazione di caldo intenso e diffuso su tutto il comprensorio.
Si tratta di temperature nettamente superiori alle medie climatiche del periodo e che testimoniano la straordinarietà dell’ondata di calore in corso. Il dato registrato a Monteleone di Puglia assume un valore particolarmente significativo: quando anche il paese più alto della Puglia supera abbondantemente la soglia dei 35 gradi, significa che il caldo estremo interessa ormai ogni fascia altimetrica della Capitanata, dalle pianure del Tavoliere fino ai rilievi dell’Appennino Dauno.
Le conseguenze non riguardano soltanto il disagio percepito dalla popolazione. Le elevate temperature, unite alla persistente siccità e alla vegetazione ormai completamente essiccata, determinano infatti un sensibile aumento del rischio incendi, una delle principali criticità estive per i Monti Dauni. Le autorità continuano a raccomandare la massima prudenza, evitando qualsiasi comportamento che possa favorire l’innesco di roghi, soprattutto nelle aree boscate e lungo le strade.
Anche sotto il profilo sanitario, gli esperti invitano a limitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, a mantenere un’adeguata idratazione e a prestare particolare attenzione agli anziani, ai bambini e alle persone affette da patologie croniche, categorie maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature.
Secondo le previsioni meteorologiche, nei prossimi giorni potrebbe registrarsi un graduale ridimensionamento del caldo grazie all’arrivo di correnti più fresche. Fino ad allora, tuttavia, il clima resterà particolarmente afoso anche nelle zone collinari e montane, confermando una situazione eccezionale per un territorio storicamente caratterizzato da estati più miti rispetto al resto della provincia.



