Sulla privatizzazione delle spiagge il dibattito è sempre aperto e fa riflettere il caso di Vieste con i panini mangiati in spiaggia.
Una madre ha portato di nascosto dei panini per il figlio in un lido di Vieste dove era stato vietato dai gestori il cibo portato da casa.
In alcune regioni italiane infatti la maggior parte delle spiagge sono occupate da stabilimenti e le spiagge libere sono davvero poche.
In Emilia-Romagna e Liguria, ad esempio, il 70% del litorale è stato privatizzato. Secondo il Guardian che ha seguito il caso, l’Italia è uno dei Paesi europei con più spiagge privatizzate.
Al contrario delle spiagge francesi come quelle di Saint Tropez e molte della Costa azzurra. Anche in Grecia, nelle Canarie e nelle Baleari sono tantissime e sono molto belle.
Invece in Italia andare in spiaggia sta diventando un lusso. In Puglia, ci sono lidi incastonati in calette bellissime, con lettini a baldacchino, ristoranti e cocktail bar.
Il biglietto d’ingresso ha un costo notevole e anche il consumo di cibo e bevande. Stessa cosa nel litorale toscano e quello romagnolo.
Ma tornando alla mamma di Vieste che aveva speso già 850 euro per l’ombrellone per tutta la stagione, non voleva spendere anche per il pranzo e aveva deciso di portarselo al sacco.
Lei acquistava comunque al bar le bevande, i caffè e anche i gelati. Nel lido, il regolamento che vietava il consumo di cibi propri, c’era, ma non era legale quindi valido.
La conformità del regolamento infatti era già stata contestata dalle istituzioni pugliesi con il presidente della Regione Antonio Decaro.
In sintesi, vietare di portarsi cibo da casa è illegale.
A cura di Antonella Cutolo su r101.it.




Certo che vietare di portare il cibo da casa in spiaggia è illegale, per la semplice ragione che nessuna legge lo vieta. La norma del regolamento del lido che vieta il consumo di cibi e bevende proprie è manifestaemnte illegale perchè contraria alla legge che, appunto, non lo vieta!
Quando succedono questi episodi chiamate la Guardia di Finanza e la Capitaneria di porto.Il tutto si risolverà con multe e revoche delle concessioni demaniali.
Ma che razza di moda è mai questa… e se il bambino ha bisogno di mangiare cose che non gli danno allergia come si fa’… non deve mangiare fino a quando non ritorna a casa.
La spiaggia e relativo sfruttamento economico è data in concessione non in proprietà…
Il gestore perchè non si interessa sul fumo e relativo inquinamento di mozziconi per chi fuma in spiaggia… non lo fà perchè questi ultimi sono adulti e quindi spendono autonomamente… mentre il povero bambino sano o allergico deve fare la fame…
Si potrebbe convenire nel non angiare la pasta al forno, le seppie ripiene con le patate, la parmigiana di melanzane, comprendendo anche la salvaguardia della igienicità… ma un panino un pezzo di pizza si può e si deve permettere, contrariamente è un ribrezzo…
massii
costa de meno comprarlo
al lido
Vieste che brutta nominata sta prendendo…
Per quel po’ di centro storico e quel mare sempre agitato sembrano di stare in cima al mondo…..
Tra un po’ anche l’aria faranno pagare……
Mai a Vieste…..
Caro Giuseppe tu rosichi non sai cosa vuol dire Vieste, se non vieni uno di meno. Prima di sparlare pensaci
Mangiare sotto l’ombrellone e come mangiare in strada.
La maggioranza non mangia sotto l’ombrellone, quindi accetta e sopporta.
È una attività privata, chi non accetta rinunci.
In questo modo terra terra distruggono il turismo e tutto quello che gira intorno alla bellezza di Vieste.
Portare uno spaghetto con le vongole veraci ( erano arselle) a 20 euro.
Non ti siedi più in quel lido a mangiare.
Così distruggi l’amore per Vieste.
Molta gente preferisce mangiare una sola volta a cena. E portarsi la pizza o il panino in spiaggia. Gestori dei lidi abbassate i prezzi e non prendete in giro i turisti che non sono fessi.
Giovanni…cosa vuol dire Vieste?
Turismo, buono ma fate in modo che la gente ci torni e non che si spaventa…
Ricorda la miglior pubblicità sono il passaparola della gente…..
Vasco ma che stsi dicendo ? La maggioranza non mangia sotto al ombrellone ??
Ma a parte se un cittadino mangia o non mangia il modo è che i concesdionari non sono i padroni della spiaggia e del mare ed è illegale vietare il cibo tra altro c’è un emendamento specifico diramato dalla regione Puglia oltre a altre tutele dove dichiarano ka illegalità drl modus operandi dei concessionari …ma così facendo si allontanano i turisti e occupandomi di rifornimenti per alberghi gia questanno di registra il 30% di lavoro in meno di wuesto passo andranno tutti altrove.