Statoquotidiano.it, 17 agosto 2026. Carapelle – Il municipio di Carapelle si ritrova nel pieno di una bufera politica che rischia di chiudere anticipatamente l’esperienza amministrativa della squadra guidata dal primo cittadino Luigi Marasco.
Nel corso della mattinata di oggi, lunedì 17 agosto, si sono consumati due addii di peso: la guida dell’aula consiliare, Paolina Semplicini, e il titolare delle deleghe a Servizi Sociali e Sanità, Antonio Ieva, hanno protocollato le proprie dimissioni formali.
Dimissioni, peraltro, che seguono le uscite di scena già formalizzate nei giorni scorsi da Laura Liguori (Cultura) ed Ester Tarantino, portando a quattro le defezioni chiave nell’arco di brevissimo tempo e privando il sindaco di due assessori oltre che della figura neutrale a capo del Consiglio.
L’assetto uscito dalle urne a giugno 2025 aveva iniziato a mostrare profonde crepe già a un anno dall’insediamento. Nel giugno 2026, l’arrivo della commissione d’accesso nominata dalla Prefettura per fare luce su possibili condizionamenti della criminalità organizzata sulla macchina comunale aveva già assestato un duro colpo alla stabilità della compagine di governo.
Nelle ultime settimane le fratture interne si sono colmate sempre meno, trasformandosi in una vera e propria fuga dal municipio che le forze di opposizione descrivono ormai come un punto di non ritorno.
Di fronte all’impossibilità di proseguire l’attività di governo, i gruppi di minoranza chiedono a gran voce la fine anticipata della consiliatura. Attraverso un intervento pubblico rivolto alla comunità, il consigliere Sergio Izzi ha denunciato lo stato di fermo in cui versa l’ente, evidenziando come l’incertezza politica stia tenendo in ostaggio la gestione del territorio e producendo contraccolpi negativi sui cittadini.
Forte anche la presa di posizione del gruppo civico “Il Salto”, guidato dall’ex fascia tricolore Umberto Di Michele, che ha rimarcato l’opportunità delle scelte compiute dagli ormai ex esponenti della giunta, interpretandole come una presa d’atto doverosa di fronte alla gravità del momento.
Contestualmente, la nota sollecita Marasco e la sua vice ad assumersi la responsabilità del momento rimettendo il mandato, senza trincerarsi dietro a quel silenzio che — viene sottolineato con vena polemica — appare in netto contrasto con le battaglie intransigenti condotte per anni dai banchi dell’opposizione.
Per il comune sembra annunciarsi ora una resa dei conti decisiva.
Dal fronte però del sindaco al momento tutto tace.



