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PAURA 90 La paura fa 90? Può fare 70, anche 15. Miseria politica dell’Ue e l’umanità di un sindaco

Quando a Manfredonia bloccarono il Consiglio comunale, i manifestanti (una decina) esponevano cartelli, che parlavano di invasione, accusavano la chiesa di complicità

AUTORE:
Paolo Cascavilla
PUBBLICATO IL:
17 Agosto 2026
Manfredonia // Politica //

Quando a Manfredonia bloccarono il Consiglio comunale, i manifestanti (una decina) esponevano cartelli, che parlavano di invasione, accusavano la chiesa di complicità… invocavano consultazioni popolari. Molti irridevano. Per così pochi migranti!

Erano settanta i richiedenti asilo. Un numero considerevole, alla luce dei fatti di Ceuta. l’Italia chiude Shengen e parla di 15 di migranti giunti alla frontiera. Ritorsioni di Madrid e del tedesco Merz che minaccia di espellere quelli giunti dall’Italia e che si trovano in Germania da tempo, si sono “ricongiunti”, non costituiscono minaccia alcuna. Giochi di potenti sulle spalle di persone indifese. Nessuno parla dei morti, nessuno ascolta le voci di ragazzi che spavaldamente provano a parlare e a spiegare.

Sono legittimati i muri, le recinzioni, si passa a barriere sul mare… Il migrante è visto come clandestino, straniero… evoca paure. Il richiedente asilo è sospettato di frode. Si criminalizza non la condotta, ma la persona e si costruisce il nemico. Di essi si parla solo all’interno di pacchetti di sicurezza. Il  controllo ai confini si fa chiusura. “E’ una guerra per difendere l’Europa cristiana”, dice il duo Meloni – Frederiksen (premier danese). Una Ue con leader impauriti, che giudicano “inquietanti” le politiche dello spagnolo Sanchez e non i partiti neonazisti che prosperano sulla loro ignavia. L’Europa appare sempre più come una “fortezza con i barbari che premono ai confini dell’impero” e che blinda il privilegio, le disuguaglianze, il vuoto del neoliberismo.

Si esternalizzano le frontiere. I migranti devono essere portati in paesi terzi. L’Uganda è ora paese disponibile. L’Italia ha fa anticipato tutti con il centro permanenza per il rimpatrio (CPR), costruito in Albania. Ma come funziona? Non vi entra la stampa. Un giornalista di Altreconomia, Luca Rondi, ha potuto, dopo lunga battaglia giudiziaria consultare documenti ufficiali, relazioni interne della cooperativa che gestisce il Centro. Gli operatori di Medihospes hanno annotato sui registri gli “eventi critici”. Il periodo preso in esame è di un mese e mezzo tra aprile e maggio dello scorso anno. Un articolo su l’internazionale riporta alcune notizie. 54 incidenti nei primi giorni di funzionamento della struttura. Per la maggior parte atti di autolesionismo (22), tentativi di suicidio (12), proteste diffuse… Un migrante minaccia di tagliarsi la carotide con un pezzo di vetro, altri chiedono psicofarmaci e si feriscono se non li ottengono. Un altro prova a cucirsi le labbra con fil di ferro. Un altro dà fuoco ai suoi vestiti. Dei CPR ha parlato la graphic novel, L’algoritmo della farfalla di Lucio Cascavilla. Un testo che descrive il clima plumbeo, l’assenza di speranza e di luce…

Quando si parla di migranti inevitabilmente i discorsi sono schematici: repressione da una parte e dall’altra integrazione e accoglienza. E non c’è né l’una e né l’altra. Migranti criminali in fuga diventano notizia diffusa. Un bengalese uccide marito moglie e una bambina di 8 anni, un terribile triplice omicidio avvenuto a Roma a fine giugno. La cattura sembra imminente. Poi la notizia si perde. Se ne parla ancora oggi tra gli agricoltori del Tavoliere, quelli che trovano manodopera nel ghetto. “E se si è nascosto nel ghetto? Noi potremo ritrovarcelo qui, nei campi!” “Nel ghetto c’è di tutto. Persone che vogliono lavorare e altri che si nascondano”. Emerge la problematicità e pericolosità del ghetto, del mancato utilizzo dei fondi del Pnrr, le responsabilità… Una soluzione possibile che solo il governo poteva individuare… Non è stata trovata perché non si è voluto trovarla.

Il 9 agosto è morto un giovane marocchino di 25 anni nel Tavoliere, altri sono rimasti feriti per un incidente stradale. Era in Italia da ca 2 anni, con contratto regolare, viveva a Torremaggiore. Il Sindaco Emilio Di Pumpo ha espresso il cordoglio della popolazione. “La comunità marocchina conta 700 persone. Con sacrificio e dignità aiutano i nostri agricoltori, hanno un ruolo importante nelle nostre campagne e nell’economia del nostro territorio”. Invia poi un abbraccio e auguri ai feriti ricoverati in ospedale. Misurati e attenti anche i sindacalisti: “Occorre dedicare e attenzione e controlli ai mezzi di trasporto e soprattutto anche al Decreto flussi. Molti arrivano con la speranza di essere assunti e poi il lavoro non si trova.” Un modo semplice e umano per parlare di una tragedia.

fonte futuriparalleli.it

1 commento su "La paura fa 90? Può fare 70, anche 15. Miseria politica dell’Ue e l’umanità di un sindaco"

  1. Borgo di Mezzanone vergogna mondiale nel territorio di Manfredonia. Vada li a fare volontariato in luogo di scrivere articoli. Grazie.

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“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

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