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Richiesta del “pizzo”. Come contrastare un’estorsione


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Foggia, martedì 16 settembre 2014 – ASCOLTATE bene. Udirete una vera richiesta di estorsione. Dire basta significa fare rete, fidarsi di chi in prima linea ci mette faccia e nome, collaborare con le Forze dell’Ordine, recarsi presso le associazioni Antiracket. Nella nostra provincia vi sono associazioni e punti di ascolto (sportelli) antiracket e antiusura, tutte che meritano rispetto e attenzione.

Non facciamo pubblicità delle une e delle altre. Citarle, tuttavia, è doveroso per far conoscere a chi vorrebbe e vuole contattarle in forma anonima. C’è l’Associazione Antiracket “Capitano Ultimo” di Torremaggiore, la Fondazione Antiusura “Buon Samaritano” di Foggia, l’Associazione Antiracket di Capitanata, di Vieste, che fa capo al FAI – Fondazione Antiracket Italiana-; scusateci se dimentichiamo qualcuna, nel caso scriveteci e noi saremo ben lieti di dar ampio spazio.

Ciononostante siamo dell’idea che far rete significa anche scendere in piazza con gazebo e punti di ascolto che pubblicizzano associazioni, fondazioni e sportelli, con al fianco le istituzioni. Nascondersi è come dar alimentare un cancro latente che ammazza noi e il territorio.
Buon ascolto e …riflettete; i nostri figli un giorno ci giudicheranno e noi abbiamo il sacrosanto dovere di lasciar loro un mondo migliore.

Il link dell’audio: https://www.youtube.com/watch?v=z-DUsNgWqoY

Ad Maiora!

(A cura di Nico Baratta)

Richiesta del “pizzo”. Come contrastare un’estorsione ultima modifica: 2014-09-17T11:18:04+00:00 da Nico Baratta



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