FOGGIA, 16 settembre 2026 – Una verifica istituzionale e contabile sulla gestione di ARCA Capitanata, con particolare attenzione all’impiego delle risorse pubbliche, all’attuazione delle politiche abitative e al rispetto delle relazioni sindacali. È quanto chiede il SUNIA di Foggia in una nota indirizzata al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, all’assessora regionale alle Politiche abitative Marina Leuzzi e al capo di Gabinetto della Presidenza Davide Filippo Pellegrino.
La richiesta, firmata dalla segretaria provinciale Michela De Palma, riguarda in primo luogo la convenzione stipulata dall’Agenzia regionale per la Casa e l’Abitare con il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Foggia per uno studio sul fenomeno della morosità.
Secondo quanto riportato dal sindacato, con la Determinazione dirigenziale numero 381 del 24 marzo 2026 ARCA Capitanata avrebbe autorizzato la liquidazione della prima rata prevista dalla convenzione: 56.974 euro, IVA compresa, in attuazione della Delibera numero 13 del 28 gennaio 2026.
Il SUNIA domanda alla Regione di accertare quali attività siano state effettivamente realizzate, quale sia lo stato di avanzamento dello studio e quali risultati siano stati prodotti a fronte delle somme liquidate.
I dubbi sull’attuazione dello studio
Nella nota, l’organizzazione sindacale sostiene di non avere riscontrato, fino a questo momento, attività sul territorio riconducibili al progetto. In particolare, riferisce che non sarebbe stata rilevata la presenza di ricercatori o personale universitario presso le sedi dell’Agenzia per l’esame diretto della documentazione, il confronto con gli uffici o l’ascolto degli assegnatari e delle parti sociali.
Il sindacato afferma inoltre di non essere a conoscenza della presentazione di relazioni preliminari o della predisposizione di strumenti operativi destinati a prevenire il disagio abitativo.
Si tratta di rilievi formulati dal SUNIA sui quali, al momento, non risultano acquisite le repliche di ARCA Capitanata e dell’Università di Foggia. Un chiarimento dei soggetti interessati appare quindi necessario per ricostruire compiutamente le attività previste dalla convenzione e quelle già svolte.
La richiesta di una verifica contabile
Un secondo elemento sollevato dal SUNIA riguarda l’imputazione contabile della spesa. Dall’esame degli atti, secondo il sindacato, emergerebbe una differenza tra il capitolo indicato nella determina di liquidazione – il 10405.4, relativo al “Servizio di supporto alla gestione sociale” – e quello individuato originariamente nell’impegno di spesa della convenzione, il 10403.26.
L’organizzazione chiede pertanto alla Regione Puglia di verificare la correttezza e la coerenza delle operazioni contabili, chiarendo le ragioni dell’eventuale variazione e accertando la regolare destinazione delle risorse.
La richiesta viene avanzata in un contesto che il SUNIA descrive come particolarmente difficile per gli assegnatari degli alloggi pubblici. Il sindacato segnala ritardi nella lavorazione delle istanze, carenze negli interventi di manutenzione e preoccupazioni legate alle procedure di riscossione affidate a SO.G.E.T. SpA.
Bilancio sociale e confronto con i sindacati
La lettera richiama anche gli obblighi di trasparenza e partecipazione previsti dalla normativa regionale. Il SUNIA contesta ad ARCA Capitanata la mancata redazione e pubblicazione del Bilancio sociale, documento attraverso il quale l’Ente dovrebbe rendicontare gli obiettivi perseguiti, le attività realizzate e i risultati ottenuti sul piano sociale.
Viene inoltre denunciata l’interruzione del confronto istituzionale con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Secondo la segreteria provinciale, tale situazione comprometterebbe il dialogo preventivo e la concertazione sulle decisioni che incidono direttamente sulle condizioni degli assegnatari.
«Serve un intervento tempestivo della Regione»
Alla luce delle criticità indicate, il SUNIA chiede alla Regione Puglia di esercitare le proprie funzioni di vigilanza e di avviare un controllo approfondito sull’operato dell’Agenzia.
L’obiettivo, sottolinea il sindacato, è verificare l’effettivo avanzamento dello studio sulla morosità, la legittimità delle imputazioni contabili e la conformità dell’azione amministrativa ai principi di efficienza, trasparenza e partecipazione sociale.
In assenza di risposte tempestive, l’organizzazione annuncia la prosecuzione delle iniziative di mobilitazione e tutela «in tutte le sedi opportune».
A cura di Michele Solatia.



