Edizione n° 6210

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

CERIGNOLA DDA Cerignola si costituisce parte civile nell’inchiesta della Dda di Bari: incarico a un legale esterno

Il procedimento, secondo quanto riportato nell’atto, riguarda la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pubblico ministero nei confronti di 136 soggetti

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
17 Settembre 2026
Cerere racconta // Cerignola //

Il Comune di Cerignola ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale numero 7802 del 2022 della Procura della Repubblica di Bari, Direzione distrettuale antimafia. La scelta è stata formalizzata dalla Giunta comunale con la deliberazione numero 233 del 16 settembre 2026, dichiarata immediatamente eseguibile per l’imminenza dell’udienza preliminare fissata al 22 settembre. L’amministrazione, indicata come persona offesa, intende così far valere nel processo le proprie pretese risarcitorie per i danni che ritiene derivanti dalle condotte contestate.

Il procedimento, secondo quanto riportato nell’atto, riguarda la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pubblico ministero nei confronti di 136 soggetti. Le contestazioni richiamano, tra le altre ipotesi, il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti previsto dall’articolo 452 quaterdecies del codice penale, violazioni in materia di gestione di rifiuti contemplate dal decreto legislativo 152 del 2006 e profili di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del decreto legislativo 231 del 2001. Si tratta di accuse che dovranno essere vagliate nelle sedi giudiziarie e rispetto alle quali resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

La comunicazione giudiziaria è stata notificata al sindaco Francesco Bonito il 25 agosto 2026. Il decreto del giudice dell’udienza preliminare, datato 3 agosto, ha indicato il 22 settembre come data della prima udienza. Proprio la ristrettezza dei tempi ha spinto l’ente ad agire con urgenza: l’udienza preliminare rappresenta infatti il termine entro il quale la costituzione di parte civile deve essere depositata, a pena di decadenza.

La difesa e la rappresentanza del Comune sono state affidate all’avvocato Matteo Perchinunno. La Giunta ha autorizzato il sindaco pro tempore a conferire l’incarico, accettando un preventivo di 4.978,95 euro, comprensivo di spese generali e contributo previdenziale e non soggetto a Iva per il regime fiscale del professionista. La somma sarà imputata al capitolo del bilancio 2026 destinato a liti, arbitraggi e risarcimenti. Al momento del conferimento è previsto un acconto del 40 per cento, pari a 1.991,58 euro, mentre gli uffici comunali sono autorizzati a consegnare al legale atti e informazioni utili alla difesa.

La decisione di rivolgersi a un professionista esterno viene motivata nel provvedimento con il carico di lavoro dell’avvocatura interna. Le due legali dell’ente, la dirigente Angela Paradiso e l’avvocata Giuliana Nitti, risultano già impegnate nella gestione del contenzioso e nell’assistenza agli organi comunali. La dirigente è inoltre responsabile di ulteriori servizi. Il procedimento davanti al Tribunale di Bari potrebbe richiedere la partecipazione a numerose udienze, con assenze frequenti che, secondo la relazione istruttoria, rischierebbero di compromettere le altre attività di difesa e il regolare funzionamento degli uffici.

Con la costituzione di parte civile il Comune non assume il ruolo dell’accusa, ma entra nel processo per chiedere il riconoscimento e il risarcimento dell’eventuale danno subito. Saranno il giudice e, se il procedimento proseguirà, il dibattimento a stabilire la fondatezza delle contestazioni e delle richieste. L’atto politico-amministrativo approvato dalla Giunta serve dunque a preservare la possibilità dell’ente di partecipare al giudizio e di tutelare l’interesse della comunità.

La deliberazione dispone infine la pubblicazione dell’incarico nella sezione Amministrazione trasparente, nelle aree dedicate a consulenti, collaboratori e personale. È un adempimento che accompagna la scelta di sostenere una spesa pubblica per la rappresentanza legale. La delibera è stata approvata all’unanimità dai componenti presenti, con pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile. Alla seduta, presieduta dalla vicesindaca Maria Dibisceglia, erano presenti sei membri della Giunta e assenti il sindaco Bonito e l’assessora Aurelia Tonti.

A cura di Michele Solatia.

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO