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INCIDENTE TARANTO Madre e figlio morti nello schianto: fissata dopo oltre due anni e mezzo l’udienza preliminare

Entra in una fase decisiva il procedimento penale per l'incidente stradale costato la vita a Inna Aprilova e al figlio Alexander Pastore

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Settembre 2026
Cronaca // Focus //

A oltre due anni e mezzo dalla tragedia, entra in una fase decisiva il procedimento penale per l’incidente stradale costato la vita a Inna Aprilova e al figlio Alexander Pastore. L’udienza preliminare è stata fissata per il 20 ottobre 2026, alle ore 9, davanti al Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Taranto, dottor Pompeo Carriere.

Nel procedimento è coinvolto A.R., 27 anni, residente a Buonabitacolo, in provincia di Salerno, nei confronti del quale la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale. La richiesta del pubblico ministero risale al 24 novembre 2025.

La famiglia delle vittime attende ora che anche in sede penale vengano accertate le eventuali responsabilità per quanto accaduto il 16 aprile 2024, quando un violentissimo incidente sulla Strada Statale 100 spezzò la vita della madre e del figlio.

La tragedia si verificò nel pomeriggio al km 52+500 della SS100, nel territorio di Mottola, in località San Basilio. Inna Aprilova era alla guida di una Kia Sportage sulla quale viaggiavano anche il marito e il figlio. In direzione opposta procedeva un autoarticolato Scania condotto da A.R.

Secondo la ricostruzione dell’incidente, il mezzo pesante, dopo aver affrontato una curva verso sinistra, perse il controllo, si intraversò e invase completamente la corsia opposta, andando a scontrarsi con la Kia.

L’impatto fu violentissimo. L’automobile venne spinta all’indietro e finì nella cunetta laterale, dove si ribaltò.

Particolarmente rilevante, nell’ambito degli accertamenti tecnici, il dato relativo alla velocità del camion: dal cronotachigrafo dello Scania è emerso che il mezzo viaggiava a 90 chilometri orari immediatamente prima dell’impatto, in un tratto nel quale il limite di velocità era fissato a 50 chilometri orari.

Per seguire la famiglia nelle conseguenze della tragedia, attraverso l’Area Manager per la Puglia Luigi Cisonna, i familiari si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata nella tutela dei diritti e nel risarcimento dei danni, con l’assistenza dell’avvocato Aldo Fornari per gli aspetti penali.

Studio3A ha inoltre messo a disposizione della famiglia l’ingegner Maurizio Scudella, incaricato come consulente tecnico di parte per gli accertamenti cinematici disposti dalla Procura nel corso delle indagini.

Sul fronte civile, il procedimento risarcitorio si è già concluso: la famiglia è stata integralmente risarcita grazie all’attività svolta da Studio3A. Rimane invece aperto il procedimento penale, con l’udienza preliminare che rappresenterà il primo passaggio giudiziario dopo una lunga attesa.

La tragedia riporta inevitabilmente l’attenzione anche sulle condizioni di sicurezza della Statale 100, e in particolare sul tratto di San Basilio. Il km 52+500 è da anni interessato da appelli e richieste di interventi per migliorare la sicurezza della viabilità.

Proprio in quest’area si sono verificati nel tempo numerosi incidenti gravi, alimentando le richieste di una modifica dell’assetto stradale e, in particolare, della realizzazione di una nuova rotatoria.

L’incidente del 16 aprile 2024 si verificò inoltre praticamente al limite del tratto oggi interessato dal progetto di completamento funzionale e messa in sicurezza della SS100, che prevede l’ampliamento dell’arteria, la realizzazione della doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia e la revisione delle intersezioni.

Negli ultimi anni l’iter per gli interventi ha compiuto alcuni passi avanti, dopo un lungo periodo caratterizzato da richieste di messa in sicurezza e da una sequenza di incidenti anche mortali lungo la statale. Anche dopo la tragedia che ha coinvolto la famiglia Aprilova-Pastore, la SS100 è stata teatro di ulteriori schianti di particolare gravità.

Il tema della sicurezza stradale resta quindi centrale, soprattutto nei tratti caratterizzati da un’elevata incidentalità. Gli interventi infrastrutturali programmati sono considerati fondamentali per ridurre i rischi e per evitare che tragedie simili possano ripetersi.

Per i familiari di Inna Aprilova e Alexander Pastore, il prossimo appuntamento sarà dunque il 20 ottobre 2026. Dopo oltre due anni e mezzo, si aprirà davanti al giudice un nuovo capitolo del percorso giudiziario destinato ad accertare le responsabilità legate a quella tragedia.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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