MONTE SANT’ANGELO – Un progetto esecutivo da 216mila euro per riqualificare l’illuminazione dell’area adiacente al Santuario di San Michele Arcangelo e delle zone limitrofe. È il passaggio amministrativo richiamato nella determinazione gestionale numero 1224 del 15 settembre 2026, con la quale il Comune di Monte Sant’Angelo dispone la liquidazione del saldo dovuto alla società incaricata della progettazione.
Il provvedimento riguarda il progetto CAMPUS, acronimo di Climate Adaptation Plans for UNESCO Sites, finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027. L’iniziativa mette in rete enti italiani e croati con l’obiettivo di studiare e attuare misure di adattamento agli effetti del cambiamento climatico nei siti UNESCO, considerati particolarmente delicati sotto il profilo ambientale, morfologico e culturale.
Monte Sant’Angelo partecipa come partner insieme al Comune di Ferrara, che svolge il ruolo di capofila, all’Università Iuav di Venezia, all’Autorità del Parco del Delta del Po e a due agenzie di sviluppo croate, LIRA per la contea di Lika-Senj e RERA per quella di Spalato-Dalmazia. Il progetto complessivo dispone di un budget di 1.540.823 euro, dei quali 1.232.658,40 coperti dal Fondo europeo di sviluppo regionale. La quota assegnata al Comune garganico ammonta a 172.210 euro: 137.768 euro di fondi FESR e 34.442 euro di cofinanziamento nazionale attraverso il Fondo di rotazione. Secondo l’atto, dunque, la partecipazione comunale è finanziata integralmente e non comporta oneri a carico dell’ente.
Il servizio di progettazione esecutiva era stato affidato, con determinazione numero 463 del 13 aprile 2026, a Fabertechnica Engineering srl, con sede a Roma. L’importo di aggiudicazione è pari a 44.180,33 euro oltre Iva, per un totale indicato di 53.900 euro, dopo un ribasso del 2 per cento offerto in gara. La lettera d’ordine è stata trasmessa il 4 maggio; gli elaborati progettuali sono arrivati al Comune il 31 luglio e la Giunta li ha approvati sotto il profilo tecnico il 9 settembre, con deliberazione numero 227.
La determina del 15 settembre liquida alla società 53.900 euro, comprensivi di Iva e contributo previdenziale, a saldo della fattura numero 56 del 28 luglio 2026. L’atto dà inoltre conto della regolarità contributiva dell’operatore economico e riporta il CUP F79G23001170007 e il CIG B9E8913E80.
Sul piano finanziario, il meccanismo previsto dal programma Interreg stabilisce che i partner anticipino le spese e le rendicontino; il rimborso arriva successivamente, dopo la certificazione, per il tramite del capofila. Il Comune dispone quindi il pagamento e l’accertamento della relativa entrata. Nel testo del provvedimento emerge però un dato che richiede lettura prudente: a fronte di un accertamento dichiarato di 53.900 euro, le cifre riportate tra parentesi per la quota FESR e quella del Fondo di rotazione sono rispettivamente 7.128 e 1.782 euro, per un totale di 8.910 euro. L’atto non chiarisce la divergenza, che potrebbe richiedere una verifica contabile o un successivo atto di rettifica.
La determinazione non equivale ancora all’avvio dei lavori né indica il calendario del cantiere. Certifica, invece, il completamento della progettazione esecutiva, la sua approvazione tecnica e il pagamento del professionista incaricato: passaggi necessari perché la riqualificazione illuminotecnica possa procedere nelle successive fasi amministrative. L’intervento interessa uno dei luoghi simbolo della città, parte del sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere”, e si colloca in un programma che lega tutela del patrimonio, qualità dello spazio urbano e risposta ai cambiamenti climatici.
A cura di Michele Solatia.



