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MANFREDONIA GARGANO Piccola e fragile è la città vista dall’alto. Un Cristo ci potrà salvare?

Manfredonia ha un privilegio, si può guardare bene dall’alto; dalle pendici del Gargano, dai sentieri che portano al Santuario di S. Michele

AUTORE:
Paolo Cascavilla
PUBBLICATO IL:
17 Settembre 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

Guardare una città, un territorio… dall’alto è il sogno di ogni geografo, architetto, archeologo. Si comprende il contesto di un insediamento urbano e si possono anche scoprire città nascoste.

John Bradford, ufficiale della Raf, individuò centinaia di siti archeologici nel Tavoliere, osservando le foto aree scattate dai piloti inglesi durante la seconda guerra mondiale. Le Corbusier guardando dall’alto tracciava schizzi su alture, avvallamenti, fiumi…

Con uno Zeppelin nel 1929 Le Corbusier sorvolò Buenos Aires. La visione della pampa, della metropoli argentina, del fiume Rio de la Plata modificò la sua visione dello sviluppo urbano. Lì trovò l’ispirazione per la celebre “loi du meandre” (legge di Meandro, lo scorrimento naturale dei flussi urbani, come le serpentine e la sinuosità di certi fiumi). “Dall’alto capisco le difficoltà, i vicoli ciechi, le situazioni inestricabili“. Criticò il distacco della città portuale dal suo fiume (equivaleva ad un “rifiuto di respirare”), e la tendenza alle abitazioni individuali, nata dalla paura, dalla volontà di chiudersi. L’uomo deve porsi in relazione agli altri esseri umani, ed anche alla luce, agli alberi, al sole…

Credo che osservando dall’alto Manfredonia si sarebbe meravigliato di una città che volge le spalle al mare, avrebbe apprezzato la scorrevolezza dei flussi umani nei Comparti, ma non la proliferazione di case individuali.

Manfredonia ha un privilegio, si può guardare bene dall’alto; dalle pendici del Gargano, dai sentieri che portano al Santuario di S. Michele, lungo di essi i pellegrini salivano cantando e anche vedere la piana del Golfo e di Siponto. Dal Belvedere di Monte S. Angelo, dall’abbazia di Pulsano… . Soprattutto dal Belvedere della frazione Montagna. Là dove si propone la statua di un grande Cristo. Segno tangibile della sacralità della montagna o baluardo della cristianità contro le minacce che vengono dall’esterno?

Un privilegio che poche città hanno. La città vista dall’alto sembra piccola, una manciata di case. Tutto il centro storico appare schiacciato e ristretto, non si distinguono le piazze, il castello, il campanile… Emergono i tanti edifici costruiti nel secondo ‘900. I porti si vedono bene. Si può notare l’espansione della città, una crescita per ampliamento del centro storico prima, e poi con agglomerati di abitazioni. La gente non si vede. Di notte le scie luminose delle auto. Meglio sarebbe guardare con un binocolo o con quelle postazioni fisse a gettone…

Ora una grande opera, un Cristo, come quello di Rio de Janeiro, di ca 22 metri, ascensori panoramici, due balconate circolari, per il rilancio del turismo, offrendo l’esperienza di ascendere verso l’alto. Queste opere moderne attraggono. Per la basilica metallica di Tresoldi a Siponto la curiosità è stata alta all’inizio, poi è scemata. La Tour Eiffel, inaugurata per l’esposizione universale del 1889, osteggiata e criticata, si credeva non sarebbe durata, invece è divenuta la principale attrazione di Parigi.

La proposta del Cristo nasce valutando i flussi turistici, quelli religiosi per S. Pio e S. Michele sono calati del 20%. La grande statua è pensata per attrarre i turisti. Se servisse davvero… un Cristo sarebbe salutato vivamente. Bisognerebbe visitare altri luoghi francescani e non, altre città d’arte… Si comprende che c’è intorno un’aura, una spiritualità… Chi si avvicina a Manfredonia, S. Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo, quale città incontra? Oltre ai due santuari cosa c’è da vedere? Quali esperienze spirituali da vivere? Cosa è stato fatto o non è stato fatto? Occasionalmente si è pensato a un’unione dei Comuni, al coordinamento delle politiche culturali, turistiche e qualche proposta nel passato è stato affacciata (Funivia Monte S. Angelo – Macchia, Rassegna del cinema (e teatro) religioso, agenzia del turismo…).

Desideriamo (individui, gruppi) ardentemente far parte di qualcosa di più ampio, ma siamo sempre più individualisti e non siamo disposti a scendere a compromessi. Facciamo bene a ricordare le arene estive, la ricorrenza dell’arsenico… Quanto pesano le partenze dei giovani? Quanto le vicende di Casa Sollievo? Quanto il senso di insicurezza? C’è bisogno di una ripartenza. Ricostruire un collegamento con tutte le risorse del territorio, i sentieri, il mare, la foreste, i musei… la gente.

La mafia non c’è. Così si mormora. Non dobbiamo parlarne. Nemmeno dell’abusivismo, delle clientele… Un fatto di questi giorni fa capire cos’è la mafia. La vicenda di Lea Garofalo (uccisa dal marito nel 2009) e della figlia Denise (suicida qualche giorno fa). Entrambe morte a 35 anni. Lea testimone contro la mafia, Denise, adolescente, parlò al processo contro suo padre. Difese la madre, la ringraziò per averle “donato” il coraggio di combattere la violenza mafiosa. La sua scelta l’ha condannata a una vita nell’ombra. Non ce l’ha fatta. Serve un Cristo a braccia aperte se non capiamo il silenzio, la paura, anche l’omertà… se non recuperiamo il coraggio, la parola pubblica?

A cura di Paolo Cascavilla su futuriparalleli.it.

7 commenti su "Piccola e fragile è la città vista dall’alto. Un Cristo ci potrà salvare?"

  1. Ancora?
    Se siete interessati a realizzare l’opera, il buon ingegnere de Meo facesse un crow funding o trovasse gli sponsor ed una volta ottenuti i permessi può procedere.
    Per l’intervento di finanziamento pubblico, si tratta di un’opera religiosa e seppur identifica le radici cristiane, purtroppo per lo Stato Italiano e la nostra Costituzione viola il Principio di Uguaglianza. Oltretutto lo Stato è per sua natura Laico. Quindi, per quale motivo uno Stato Laico dovrebbe contribuire ad un’opera religiosa?
    Perchè non provate a proporla a qualche riccone del Bahrain per vedere se ve la finanzia?

  2. Se il turisti lo guardano dall’alto e da lontano rimangono in alto e lontani e non porta pane.
    La salvezza di un territorio sta in una buona amministrazione comunale che ormai è un miraggio da decenni e l educazione civica di chi ci vive,in autorità presenti pulizia e decoro ect ect ect.

  3. Si faccia finanziare dai preti e dal Vaticano che è uno degli stati più ricchi del mondo. Si faccia finanziare dai tanti cattolici ricchissimi che frequentano le chiese anche (generalmente sono tirchi e attaccati morbosamente al denaro e accumulatori seriali di danaro), hanno centinaia di migliaia di euro nelle banche posseggono numerosi immobili e vivono e vestono come pezzenti e durante la raccolta delle questue in Chiesa al massimo donano 0,20 cent!

  4. voi pensare lusso adosare vostro dio e la trava negli occhio non vi fa vedere como vivere noi borgho Mezzanone noi lavorate ai campi e viveri malisno noi nessuno ci pensza.

  5. Mamma mia quanta ignoranza e atei in abbondanza in questa città.
    Escono come funghi ( velenosi) da tutte le parti.
    IO spero che questa bellissima iniziativa si realizza al più presto.
    Abbiamo bisogno di turisti che facciano camminare l’ economia.
    Ma spero tanto che molti atei e persone che non associano la bocca al cervello si convertono all’ amore vicendevolo.
    Sparlare a vuoto non ha mai costruito il bene sociale.
    Forza signor De Meo non si lasci influenzare da certi personaggi.
    Buona vita a tutti.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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