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Si tratta del secondo tentativo nel giro di poche settimane, considerando l'analogo episodio avvenuto il 22 agosto 2015

Zapponeta, tentato furto all’ufficio postale con sega elettrica e fiamma ossidrica (FOTO)

Intanto, stamani l’ufficio postale di Zapponeta è rimasto chiuso con relativi disagi per i residenti del piccolo centro del Basso Tavoliere


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Zapponeta. COME anticipato, tentato furto nella notte, verso le ore 3 circa, in danno del bancomat dell’ufficio postale di Zapponeta, sito in Corso Manfredonia. Si tratta del secondo tentativo in poche settimane, considerando l’analogo episodio del 22 agosto 2015.

Questa volta gli ignoti avrebbero agito con una sega elettrica e la fiamma ossidrica, mentre a fine agosto con una deflagrazione di gas acetilene. Come in precedenza, i malviventi non sono riusciti a a completare la propria azione grazie alla presenza costante dei vigilantes di un istituto del territorio (Istituto SOS di Cerignola), che nel regolare giro di perlustrazione notturno hanno messo in fuga il gruppo di ignoti. Il tutto, come si apprende da raccolta dati, “nonostante l’Istituto SOS non abbia alcun contratto con PosteItaliane SpA“. “Con spirito di servizio e senso di responsabilità” i vigilantes “intervengono ogni qualvolta si verifica un episodio delittuoso, forse perché unico Istituto di Vigilanza Costantemente presente“.

Si ricorda come l’ufficio Postale di Zapponeta è l’unico istituto finanziario del posto, non essendo più presenti filiali di banche. Il tentato furto rapina del 22 agosto 2015 originò la chiusura dell’ufficio per una decina di giorni.

Redazione Stato Quotidiano@riproduzioneriservata

Zapponeta, tentato furto all’ufficio postale con sega elettrica e fiamma ossidrica (FOTO) ultima modifica: 2015-10-17T12:49:00+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    Rapina, basta la violenza sulle cose. Il reato di rapina (art. 628 c.p.) è configurabile non solo nel caso in cui la violenza è esercitata sulla persona, ma anche quando la violenza è esercitata sulla cosa, al fine di conseguire l’impossessamento della ”res” altrui sottraendola al detentore”. (Fonte: Cassazione penale Sentenza 29/12/2011, n. 48583 – fonte: http://www.praticantidiritto.it)


  • errore

    Non c’era un detentore. … bensì lo sportello era “esposto alla pubblica fede” quindi trattasi di furto aggravato (furto con violenza sulle cose) e non di rapina. Altrimenti dovremmo parlare sempre di rapina per ogni furto aggravato (appunto furto con violenza sulle cose) (La ringraziamo, provvediamo, grazie,ndr)

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