
LE CAUSE ALLA BASE DEI NUMERI RILEVATI
L’alta percentuale di domande al Meridione per l’assunzione di badanti può essere stata originata da due fenomeni: da un alto la scarsità dei posti letto nelle residenze per anziani ed elevato tasso di indennità di accompagnamento concesse dall’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps). Grazie infatti a questo assegno (di circa 560 euro mensili), molte famiglie sarebbero riuscite infatti a pagare lo stipendio delle stesse badanti. Altro fattore da non sottovalutare: l’inesitenza di un reddito minimo di 20mila euro, richiesto invece per la regolarizzazione delle colf. Quindi: scarsità di servizi di welfare (assistenzialismo), basso reddito ed elevato tasso di indennità sono alla base del fenomeno di maggiore presenza di domande per l’emersione di badanti rispetto alle colf, nel Meridione italiano. Spiega Pino Gulia, responsabile immigrazione Acli, al Sole24ore: “Nel Sud il peso dell’assistenza di un over 65, per le risorse scarse per le politiche sociali, grava sull’intera famiglia”. Da qui la frequente richiesta rivolta dalle famiglie ai medici di “sorvolare” in caso di una mancata presenza di un certificato per la regolarizzazione delle badanti. Per Gulia la regolarizzazione, come sistema imposto dallo Stato, si è rivelato un “fallimento”: in primis per le difficoltà delle famiglie di sostenere i costi per l’assistenza dei propri anziani.
(immagine tratta da Caffenews.file.it)


