
STORIA
Nato da una idea della Scuola Media di Rignano Garganico e dal CRSEC della Regione Puglia nell’a.s. 1997 – 1998 e maturato sulla scorta di una ricerca didattica a tutto campo, contenuta nel primo ed unico libro pubblicato finora sull’argomento: Natale tra ieri ed oggi, usi e costumi di Rignano Garganico, il Presepe Vivente di Rignano Garganico, perfezionatosi via via nel corso degli anni sul piano tecnico organizzativo grazie alla sentita partecipazione dell’intera comunità e alla adesione di Enti, Istituzioni a qualsiasi livello, è diventato uno dei più importanti ed originali appuntamenti turistici e religiosi della Puglia. Dal 21 dicembre fino al 6 gennaio, nei giorni e nelle ore prestabiliti, i visitatori provenienti da ogni dove affollano come formiche il Centro storico, per ammirare le varie scene previste dal programma. Non per niente nell’ultima tornata si sono contati circa 30 mila visitatori. Tanti, se si considera che il paese ha una consistenza demografica di appena 2300 abitanti. Oltre 300 le comparse impegnate nella rappresentazione, tra bambini, giovani, adulti e anziani, che girano o stanziano in una Rignano di circa 2 secoli fa, riproponendo gli antichi mestieri (il fabbro, il falegname, il seggiaio, il calzolaio ciabattino, la scardalana, la lattaia, la lavandaia, l’inserviente, il casaro e via discorrendo), e sceneggiando, all’interno di antiche dimore e case grotte, le tappe fondamentali della Natività Cristiana, con particolare attenzione alle manifestazioni di carattere religioso o comunque legate alla fede cattolica. Non si tratta, comunque, di ricostruzione di avvenimenti e situazioni presi in prestito, come accade in altri posti, dal Vangelo o dalla storia, ma tratte dagli usi e costumi della tradizione.Lo scopo fondamentale della manifestazione è la valorizzazione del centro storico medioevale, considerato dagli opinionisti uno dei meglio conservati e caratteristici del Promontorio. Nel contempo si punta al recupero da parte delle nuove generazioni e della collettività in generale di un passato ricco di valori e di stimoli per il proprio percorso di vita presente e futuro.Tra le novità emerse nelle ultime edizioni, la possibilità di restare in paese anche oltre la chiusura del percorso del Presepe Vivente, grazie a manifestazioni di carattere culturale e a spettacoli musico-teatrali messi in piedi dalle associazioni e dai gruppi locali, alla buona cucina, che si avvale in prevalenza di piatti e prodotti genuini, e al pernottamento in confortevoli ambienti messi a disposizioni da privati. Da evidenziare, infine, che da alcuni anni alla buona riuscita di ogni manifestazione sovra intende un apposito Comitato interassociativo.

