Edizione n° 6181

BALLON D'ESSAI

SAN SEVERO // Torremaggiore, raccolta firme per trasferire la salma di Mons. Lamedica nella Chiesa Matrice di San Nicola
5 Settembre 2026 - ore  09:28

CALEMBOUR

ITALCARCIOFI FOGGIA // Italcarciofi, resta respinto il sequestro chiesto dalla Procura
5 Settembre 2026 - ore  11:41

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Rignano Garganico, gemellaggio ‘Presepe Vivente’ con realtà interregionali. La storia

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Novembre 2009
Cultura //

presepe_viventeRignano Garganico – IL Presepe Vivente di Rignano Garganico (Fg) diventa interregionale e si gemella con altre sette realtà di Puglia e Basilicata. Si tratta delle rappresentazioni natalizie di Bisceglie (Bat), Alberobello (Ba), Cisternino (Br), Crispiano (Ta), Tricase (Le), Rionero in Vulture (Pz) e Tursi (Mt), tutte realtà affermatesi da tempo nella riproposizione della nascita di Cristo ma anche degli antichi e mai dimenticati mestieri del Sud. Il gemellaggio è stato reso possibile grazie all’apporto fattivo del Comune di Rignano Garganico e dell’Azienda “Gargano Energia”.A renderlo noto il presidente dell’Associazione Presepe Vivente di Rignano Garganico, Antonio Paglia, che da anni si batte perché la rappresentazione rignanese diventi un punto di riferimento per l’intero Meridione. A piccoli passi la Natività più importante della Puglia, giunta alla sua 12.ma edizione, è entrata così in un circuito di eventi simili e collaterali che coinvolge ben otto province di Puglia e Lucania. Previsto nei prossimi giorni un incontro pubblico per presentare tutti e otto gli eventi. L’Associazione Presepe Vivente di Rignano Garganico ha reso note ufficialmente le date della 12a edizione della natività più importante della Puglia. Scenario dell’evento saranno ancora una volte le antichissime botteghe ubicate nel centro storico di origine medievale. Impegnate anche quest’anno oltre 300 comparse tra bambini, adulti e anziani. La manifestazione è stata messa in piedi grazie all’apporto logistico od economico del Parco Nazionale del Gargano, della Regione Puglia, della Comunità Montana del Gargano, della Provincia di Foggia, del Comune di Rignano Garganio, di Legambiente, dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Don Bosco” di Rignano, del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, del Club Unesco di Capitanata, dell’Associazionismo Attivo del Gargano, di numerosi media-partners di associazioni e aziende del territorio.

STORIA

Nato da una idea della Scuola Media di Rignano Garganico e dal CRSEC della Regione Puglia nell’a.s. 1997 – 1998 e maturato sulla scorta di una ricerca didattica a tutto campo, contenuta nel primo ed unico libro pubblicato finora sull’argomento: Natale tra ieri ed oggi, usi e costumi di Rignano Garganico, il Presepe Vivente di Rignano Garganico, perfezionatosi via via nel corso degli anni sul piano tecnico organizzativo grazie alla sentita partecipazione dell’intera comunità e alla adesione di Enti, Istituzioni a qualsiasi livello, è diventato uno dei più importanti ed originali appuntamenti turistici e religiosi della Puglia. Dal 21 dicembre fino al 6 gennaio,  nei giorni e nelle ore prestabiliti, i visitatori provenienti da ogni dove affollano come formiche il Centro storico, per ammirare le varie scene previste dal programma. Non per niente nell’ultima tornata si sono contati circa 30 mila visitatori. Tanti, se si considera che il paese ha una consistenza demografica di appena 2300 abitanti. Oltre 300 le comparse impegnate nella rappresentazione, tra bambini, giovani, adulti e anziani, che girano o stanziano in una Rignano di circa 2 secoli fa,  riproponendo gli antichi mestieri (il fabbro, il falegname, il seggiaio, il calzolaio ciabattino, la scardalana, la lattaia, la lavandaia, l’inserviente, il casaro e via discorrendo), e sceneggiando, all’interno di antiche dimore e case grotte,  le tappe fondamentali della Natività Cristiana, con particolare attenzione alle manifestazioni di carattere religioso o comunque legate alla fede cattolica. Non si tratta, comunque, di ricostruzione di avvenimenti e situazioni presi in prestito, come accade in altri posti, dal Vangelo o dalla storia, ma tratte dagli usi e costumi della tradizione.Lo scopo fondamentale della manifestazione è la valorizzazione del centro storico medioevale, considerato dagli opinionisti uno dei meglio conservati e caratteristici del Promontorio. Nel contempo si punta al recupero da parte delle nuove generazioni e della collettività in generale di un passato ricco di valori e di stimoli per il proprio  percorso di vita presente e futuro.Tra le novità emerse nelle ultime edizioni, la possibilità di restare in paese anche oltre la chiusura del percorso del Presepe Vivente, grazie a manifestazioni di carattere culturale e a spettacoli musico-teatrali messi in piedi dalle associazioni e dai gruppi locali, alla buona cucina, che si avvale in prevalenza di piatti e prodotti genuini, e al pernottamento in confortevoli ambienti messi a disposizioni da privati. Da evidenziare, infine, che da alcuni anni alla buona riuscita di ogni manifestazione sovra intende un apposito Comitato interassociativo.

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO