Del resto l’allattamento è la prima relazione del bambino con il mondo esterno, e sta alla base del suo sviluppo fisico, mentale, sociale ed emotivo.
I DATI DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI MANFREDONIA: AUMENTO DELLE RICHIESTE DI LATTE ARTIFICIALE – L’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Manfredonia ha notato, nel corso degli anni, un’eccessiva intensificazione delle richieste di latte artificiale che, a volte, vengono fatte ancor prima della nascita. Un problema che presenta seri risvolti economici, ma anche sociali e psicologici. Il ricorso al latte artificiale, infatti, è giustificato solo in situazioni molto rare e particolari. Quasi tutte le donne (il 97%) sono perfettamente in grado di allattare al seno il loro bambino (anche due o addirittura tre gemelli), in maniera esclusiva per almeno quattro/sei mesi, e continuare per tutto il tempo che lo desiderano, integrandolo successivamente con un’adeguata alimentazione solida. Finché si allatta, il latte viene prodotto anche per anni, adeguandosi sempre ai bisogni del bambino che variano con il tempo.
L’UNICEF e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria dovrebbe adottare per poter essere riconosciuta ‘Ospedale Amico dei Bambini’: Definire un protocollo scritto per l’allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario; Preparare tutto il personale sanitario ad attuare compiutamente questo protocollo; Informare le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell’allattamento al seno; aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz’ora dopo il parto; mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati; Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica; sistemare il neonato nella stessa stanza della madre, in modo che trascorrano insieme 24 ore su 24 durante la permanenza in ospedale; incoraggiare l’allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento; non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell’allattamento; favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell’allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall’ospedale o dalla clinica.
I maggiori organismi in difesa dell’infanzia e della salute a livello nazionale e internazionale sostengono che per raggiungere tale importante obiettivo è necessario creare una ‘cultura dall’allattamento al seno’ e difenderla energicamente contro la ‘cultura dell’allattamento artificiale’. Questo richiede impegno e mobilitazione sociale, con il coinvolgimento di leaders universalmente riconosciuti per prestigio e autorità. C’è bisogno di estrema sensibilità, di attenzione continua e di una strategia di comunicazione ampia ed esauriente, che coinvolga i mass media e si rivolga a tutti i livelli della società, per accrescere la fiducia delle donne nella loro capacità di allattare, eliminando restrizioni e insidiose influenze che possano alterare il comportamento femminile. Inoltre dovrebbe essere eliminato qualsiasi ostacolo all’allattamento al seno presente all’interno del sistema sanitario, del mondo del lavoro e della comunità.
Redazione Stato



