Questo tipo di pittura fa uso di pigmenti e terre naturali, impastati con acqua e distesi su un intonaco fresco, ed è un procedimento che richiede perfetta padronanza, grande rapidità e sicurezza nell’esecuzione. Con questa tecnica, associata all’utilizzo di sabbia e calce, il nostro Bartolomeo Prencipe ricrea ‘i luoghi dell’anima’, quelle assopite e assolate atmosfere del nostro Adriatico.
L’artista, infatti, da oltre sei anni vive e lavora a Riimhaki, una cittadina a 60 km da Helsinki, ma nelle sue opere si legge, netto e tenace, il legame con le proprie origini, con quella luminosità tutta particolare che impregna la nostra terra. Durante la cerimonia di chiusura della rassegna, Prencipe ha ritirato il premio consegnatogli direttamente dall’Ambasciatore israeliano Avi Granot e dal professor Janne Galen Gallela, critico d’arte e docente presso l’Università di Tel Aviv.
L’artista sipontino è stato, quindi, invitato a partecipare a una mostra presso la Jugend House di Helsinki, inaugurata ieri, martedì 16 novembre, sotto il patrocinio dell’Associazione Karmel e del Ministero del Turismo israeliano. Così, dopo le importanti personali tenute nella Hall Convention di Gerusalemme nell’ottobre del 2008, nella galleria di Zigron Yakov in Israele e nella galleria Salonghi Piirto di Helsinki, nell’estate del 2007, i colori del Gargano torneranno a far bella mostra di sé nelle tele di Bartolomeo Prencipe, catturando l’attenzione non soltanto di appassionati estimatori, ma anche di semplici cittadini, incuriositi soprattutto dalla tecnica tutta italiana dell’affresco ‘a strappo’, e da quelle tonalità cariche di salsedine che il giornalista Ilpo Koponen, della Tv Yle, ha accostato ai paesaggi innevati finlandesi.
Redazione Stato



