L’attività d’indagine nasce quando un 40enne del luogo, visibilmente preoccupato ed impaurito, si rivolge alla locale Stazione Carabinieri per una richiesta d’aiuto. Ed ai militari comincia a raccontare che da quando ha cominciato ad avere una relazione con una donna del posto, uscita da una lunga relazione di convivenza con Lavozza, anch’egli del medesimo paese, sta vivendo una esperienza terrificante. L’ex convivente della sua fidanzata non si era rassegnato ad una relazione ormai finita da tempo. Aveva continuato a perseguitare la giovane donna con richieste d’incontri continui, telefonate incessanti, in alcune situazioni era stata anche aggredita fisicamente dall’ex. La stessa, esasperata, nei primi mesi di quest’anno si era già rivolta all’Arma dei carabinieri di Casalnuovo per presentare querela sulle persecuzioni subite. Difatti subito dopo lo stesso venne arrestato e ristretto ai domiciliari.
LA DONNA TROVA UN NUOVO COMPAGNO, L’UOMO SAREBBE STATO ADDIRITTURA SPERONATO CON L’AUTO DALL’EX CONVIVENTE – Intanto la donna cerca una vita normale, trova un nuovo compagno. Il suo ex però, che nel frattempo era uscito dai domiciliari per intervenuta remissione di querela della donna stessa, vede nel nuovo compagno di lei il vero ostacolo. Non si rassegna e comincia a minacciarlo, a pedinarlo per vedere quando si incontra con la sua ex. Addirittura in un episodio, durante un pedinamento in auto, tenta di speronarlo e di farlo uscire di strada affiancandolo con la propria autovettura. L’unico modo per uscire dall’ossessione dello stalker è quindi rivolgersi ai Carabinieri che accertano la dinamica dei fatti denunciati, avvalorata da alcuni testimoni ai fatti. Anche i magistrati lucerini si convincono della gravità della situazione e della pericolosità dell’uomo, gia gravato da alcune vicende penali specifiche nonché per lesioni gravissime, ed emettono l’ordinanza d’arresto.
L’uomo dovrà ora rispondere del reato di “stalking”, la nuova figura di reato (tecnicamente: atti persecutori – art. 612 bis del codice penale) che punisce proprio fatti come quelli raccontati che passano purtroppo troppo spesso sotto silenzio per il timore delle vittime di subire ulteriori ritorsioni.
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