“Tra questi altri vi sono professionisti che per anzianità di carriera sono addirittura primi in Italia e che hanno una esperienza gestionale e amministrativa decennale. Ci chiediamo, quindi, a che serva questo corso di formazione e se non sia, piuttosto, un corso di formazione alla militanza politica nei partiti della sinistra, visto che fra i 33 vi è anche chi militante ad oggi non lo è. Il tutto, nel perfetto stile delle operazioni – maquillage del Governo Vendola, si concluderà quasi certamente con la riconferma “gloriosa” degli attuali vertici delle Asl e delle Aziende Ospedaliere, nonostante il conclamato fallimento”.
“Piuttosto che continuare a spendere i soldi dei pugliesi facendo aumentare i debiti e continuando a tenere alte le aliquote delle tasse regionali, la Giunta Vendola eviti queste operazioni di mera facciata e metta mano ad un serio e coraggioso pacchetto di norme atte a mandare la politica completamente fuori dalla gestione della sanità e a reinstaurare il regime di controlli periodici (previsti da noi, eliminati da loro e inutilmente riproposti da noi dieci volte negli ultimi 6 anni) sulla qualità e la quantità delle prestazioni erogate, sulla spesa farmaceutica, sull’appropriatezza dei ricoveri e della spesa, per evitare gli acquisti ingiustificati di beni e servizi, ammessi dalla stessa Giunta Vendola nel testo del Piano della Salute. E’ paradossale formare a costi esorbitanti manager che andranno a dirigere Asl in cui sono garantite solo le urgenze e sono negate le prestazioni ai cittadini”, conclude Palese nella nota.
Redazione Stato



