Ma fermento in casa UdC anche perché negli ultimi giorni sono rientrati ufficialmente 2 consiglieri (nella sezione di Manfredonia), consiglieri che in precedenza (a settembre) si erano auto-sospesi: si tratta di Matteo Troiano – neo capogruppo – e Raffaele Spagnuolo, dopo l’annuncio dell’attuale coordinatore della locale sezione UDC Giovanni Caratù. Ma ancora fermento dato che potrebbero essere altri i consiglieri (già autosospesisi) a rientrare nell’UdC – attualmente in fase di stasi prima della scadenza a fine mese del tesseramento, fra crisi del Governo e traghettamento verso il Partito della Nazione, nell’ottica sempre del motto caro tanto al direttivo dei cd “dissidenti”: “Chi c’è bene, chi non c’è si va avanti lo stesso”.
Dunque: malumori nei due principali partiti cittadini. Chi ne potrebbe trarre principalmente vantaggio: proprio la nuova Unione di Centro. “Siamo tutti dell’UdC”. Il sindaco Riccardi scherzava. Ma lo scenario in seno ai centristi, nel corso dei prossimi 15 giorni, potrebbe decisamente mutare.
IL SINDACO RICCARDI: “STANCO DI REDIMERE LE TENSIONI INTERNE DEL PARTITO. SONO AL CENTRO TRA DUE PARTI CONTRAPPOSTE”– Il sindaco Angelo Riccardi interviene per Stato, dopo essere stato nominato tanto dall’onorevole Cesa, quanto da Cera, quanto dal coordinatore Caratù, quanto indirettamente dal presidente UdC di Manfredonia Aprile Costantino. “Ho stretto un patto con questa città – dice Riccardi – di cui ne rappresento il primo cittadino: sarei molto più sollevato (nonostante gli impegni) a continuare a svolgere la mia funzione più che redimere le beghe interne dei partiti. Di certo non sono entusiasmato della situazione emersa”. Il sindaco dice di aver ricevuto tempo fa delle “chiamate” da ambo le parti attualmente contrapposte: “Tanto dal cd gruppo Dicembrino – dice il sindaco – tanto dal gruppo Caratù. Tanto dall’onorevole Cera, quanto dal presidente De Leonardis”. Da qui la chiamata del sindaco all’onorevole Angelo Sanza: “gli ho detto che sono il sindaco di Manfredonia e che non potevo – non per volontà ma per posizione e ruolo stabilito a livello amministrativo – occuparmi della vicenda. La vicenda comunque non era chiara – dice ancora il sindaco Riccardi – tutti gli atti relativi alle nomine erano nulle, vale a dire quelli sottoscritti dal presidente De Leonardis e dall’onorevole Cera, causa dei vizi di forma. Ora queste dichiarazioni dell’onorevole Cesa: certo in un certo senso fa anche piacere di rappresentare un punto di riferimento così importante nella contesa – dice Riccardi – tanto da essere nominato da un onorevole nazionale (si parla anche di una prossima nomina dello stesso come ministro della Repubblica, ndR). Al tempo la necessità principale – dice il sindaco – fu quella di comprendere chi erano realmente i consiglieri, fra gli appartenenti all’onorevole Cera e a Franco Di Giuseppe. In seguito ci fu l’autosospensione. Di certo, in base alla mia posizione e ruolo amministrativo, non vedo proprio cosa potevo e potrei ora fare”.
IL FUTURO DELL’UDC: “ATTUALMENTE FASE DI AUTO-SOSPENSIONE, LO SCENARIO POTREBBE CAMBIARE RADICALMENTE. BISOGNA ATTENDERE” – “Dopo l’auto-sospensione dei consiglieri quella attuale (il sindaco lo dice nonostante la revoca delle stesse auto-sospensioni, ndR) è una fase di transizione per l’Unione di Centro. Il panorama politico potrebbe mutare nei prossimi mesi radicalmente con posizioni oggi valide ma che domani potrebbero essere ribaltate completamente. Bisogna attendere gli sviluppi. Non vedo come un sindaco di una città debba stabilire o possa intervenire in una situazione di stasi come quella attualmente in atto nel partito. Quando la situazione sarà chiara e definitiva ne potremo riparlare. Quando la fase di traghettamento verso il Partito della Nazione sarà completata si potrà correttamente intervenire (ma forse a quel punto, nasce l’obiezione, potrebbe non essere più necessario un intervento esterno, ndR)”. E l’invettiva per la quale preferirebbe interloquire con il passato rappresentante Udc di Manfredonia ? “Ripeto, oggi so solo che ho due interlocutori ai quali mi devo rapportare: Giovanni Caratù da un lato e Giuseppe Dicembrino dall’altro. Oggi devo rapportarmi a due coordinatori. Attendo, attendiamo il congresso”. Fase storica attualmente in vigore: per la confusione che vige, il sindaco forse scherzando ha avuto ragione: si è, sono, siamo tutti attualmente correlati al partito di Casini. Ma senza esagerare: Angelo Riccardi centrista ? Meglio non dirlo. Neanche velatamente. Neanche così: sotto forma di scherno. Ma per altri rappresentanti della sinistra: il discorso attualmente potrebbe “cambiare”.
PRONTA LA REPLICA DELL’UDC – “Al signor sindaco di Manfredonia – scrivono in una nota i rappresentanti dell’UdC di Manfredonia, coordinatore Giovanni Caratù e il presidente dell’UdC ingegnere Costantino Aprile – chiediamo in risposta di fare il sindaco di questa città e non il mediatore, giacchè non c’è nulla da mediare”.
L’intervista con C.Aprile, pres. Udc: “nessuna polemica con Riccardi, De Leonardis resta”
L’onorevole Cesa a Manfredonia: “i coordinatori sono stati già nominati”
Il congresso UdC (Gruppo De Leonardis-Di Giuseppe-Dicembrino) al Cicolella





