Cronaca

Sentenza strage di Brescia, la CGIL: ricordiamo Pinto, lo Stato risponda ai familiari


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Strage Bs (infoaut.altervista.org)

Strage Bs (infoaut.altervista.org)

“IN attesa che la verità giudiziaria possa coincidere con una verità storica apparsa subito chiara – la responsabilità di apparati deviati dello Stato e di organizzazioni eversive neofasciste – non possiamo che continuare la battaglia per la memoria, per riaffermare quei valori costituzionali e democratici, come l’antifascismo, per i quali Pinto e le altre vittime di Piazza della Loggia manifestavano in quel tragico mattino del 28 maggio 1974 a Brescia”

Foggia – “DICEVA Leonardo Sciascia che l’Italia è un paese senza memoria e soprattutto senza verità. Quanto deciso ieri dalla Corte d’Assise presso il Tribunale di Brescia, che con formula dubitativa ha assolto gli imputati per la strage di Piazza della Loggia, al pari di altri tragici avvenimenti rimasti senza responsabili, rafforza questa triste sensazione”. E’ il commento della Camera del Lavoro di Foggia dopo la sentenza che lascia senza colpevoli la strage del 28 maggio 1974, dove morirono otto persone e oltre 100 rimasero ferite, mentre partecipavano ad una manifestazione antifascista indetta dal comitato unitario bresciano e da Cgil Cisl Uil.

“In quell’eccidio – ricorda Mara De Felici, segretaria generale della Cgil di Capitanata – perse la vita anche un figlio di questa terra, Luigi Pinto, insegnante 25enne, militante del sindacato della scuola. In attesa che la verità giudiziaria possa coincidere con una verità storica apparsa fin da subito chiara – la responsabilità di apparati deviati dello Stato e di organizzazioni eversive neofasciste – non possiamo che continuare la battaglia per la memoria, per riaffermare quei valori costituzionali e democratici, come l’antifascismo, per i quali Pinto e le altre vittime di Piazza della Loggia manifestavano in quel tragico mattino del 28 maggio 1974”.

“Ricordare Luigi Pinto, ricordare i morti di tutte le stragi italiane è un dovere morale e civile. Allo stesso modo è un dovere per lo Stato, anche a distanza di tanti anni, dare una risposta ai familiari delle vittime, per evitare un oltraggio postumo a quel sacrificio. Per evitare, come ha detto ieri il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Manlio Milani subito dopo la lettura della sentenza, che prenda il sopravvento l’avvilente sensazione che tutto sia avvenuto per nulla”.


Redazione Stato

Sentenza strage di Brescia, la CGIL: ricordiamo Pinto, lo Stato risponda ai familiari ultima modifica: 2010-11-17T12:16:03+00:00 da Redazione



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