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Verile: “Il prossimo sindaco di Foggia si confronterà con debiti e pensionamenti della tecnostruttura”.

‘Azzurro Popolare’, il nome che riunisce gli ex fittiani verso le amministrative

Il partito che fu ‘Direzione Italia’ presenterà il programma in una prossima assemblea provinciale


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Foggia, 17 novembre 2018. Si stanno riorganizzando gli ex fittiani di ‘Direzione Italia’. Nelle prossime settimane presenteranno in un’assemblea provinciale il programma e il nuovo gruppo. La rinascita dei centristi guidati dell’ex senatore Lucio Tarquinio ha un orizzonte regionale, in primis: “E’ Forza Italia il nostro interlocutore privilegiato- dice il senatore- siamo una forza centrista non sovranista,ma accordi politici li facciamo anche con la Lega, una coalizione unita per il 2020. Io credo che ci sia lo spazio per la rinascita di una forza di centro, in giro si vede solo tanta confusione, caos nemmeno organizzato. Alle comunali per Foggia presenteremo una nostra lista, possiamo prendere il 5% o anche il 10%, tanto nessuno vince al primo turno. Riguardo a Landella abbiamo già detto, senza rancore, che se si ripresenta lui non lo appoggiamo”. Tra i suoi più fidati amici Raimondo Ursitti, che è passato alla Lega: “Sì, è stato molto franco quando ha deciso di andar via, nessun problema”.

Persiano: “A San Severo con l’Udc come nel 2014”
Il partito del parlamentare europeo, passato a ‘Noi con l’Italia’, “non esiste più, o meglio, è parcheggiato. Rimane in qualche città, come fu per la Dc di Pionati – dice Ciro Persiano, di San Severo- la struttura resta ma con esponenti nuovi e un nuovo coordinamento regionale”. Al tavolo delle trattative baresi attendono di sedersi perché aspettano che gli organismi di partito siano pronti. Nella riorganizzazione di Forza Italia dopo l’esodo verso la Lega, sono gli interlocutori privilegiati. Con loro, oltre a Persiano, Antonio Placentino di S. Giovanni Rotondo, Peppino Moscarella, ex sindaco di Orta Nova, Mimmo Verile a Foggia. In dubbio l’adesione di Antonio Giannatempo, ex sindaco di Cerignola, candidato alle regionali con quella lista Schittulli all’origine di vari riassemblamenti, passando per Fitto e fino alle politiche, quando tutto è cambiato. Questa tornata di amministrative sarà la prima in molti grandi centri della Capitanata con il M5s e la Lega, oltre ai tradizionali blocchi di centro-sinistra e centrodestra. In questi spazi cittadini si gioca l’equilibrio.

A San Severo Persiano dice che “ci sono molti spazi. Noi non vediamo più niente a livello locale, forse Lega e M5s qualcosa la stanno facendo a livello nazionale, ma qui, sul territorio, non sappiamo nemmeno a chi rivolgerci, si parla solo di nomi per il candidato sindaco”. Tarquinio aveva parlato di “ancoraggi ideologici, come si diceva una volta, la scuola della Dc”. Il suo rapporto politico con Fitto è finito dopo le politiche ma, rispetto alla sorpresa di una classe dirigente che dopo il 4 marzo è rimasta fuori dal Parlamento, i centristi puntano a far sentire il loro peso alle comunali. Con vecchie amicizie, delusi, di fronte alle polemiche altrui. Se a Foggia non è scontato il loro appoggio al nome del centrodestra, anche se non fosse quello dell’attuale sindaco Landella, a San Severo, dove pure si vota nel 2019, l’orientamento è la ricostituzione di quel blocco con l’Udc che ha portato il 20% a Marianna Bocola, candidato sindaco e, attualmente, presidente del consiglio comunale. A Foggia quella percentuale fu ottenuta da Leo Di Gioia che calamitò forze diverse oltre gli storici partiti di centro.

Verile: “Nella Lega divisioni e veti incrociati”
Mimmo Verile, ex assessore della giunta Landella, dice che quello creato dagli ex fittiani è “un grande laboratorio politico di centrodestra visto, anche, quello che sta succedendo nella Lega: non c’è coesione, Fi è allo sbando, nei partiti ci sono veti incrociati. Serve un candidato credibile, che conosca la città e il comune, con la sua massa debitoria e una tecnostruttura che si va svuotando con i pensionamenti, senza ricambio. Dall’ufficio legale alla pubblica istruzione, da qui a qualche mese ci sarà un vuoto, solo nel 2021 si potranno fare le assunzioni. E dove si avvia una giunta senza tecnostruttura con consiglieri appena eletti che non conoscono la macchina amministrativa? Serve anche un assessorato alle politiche abitative, per esempio”. Questa nuova formazione sta vagliano varie ipotesi per il nome da darsi. In un primo momento si era pensato, secondo indiscrezioni, a ‘Capitanata più’, ma pare che il nome scelto sarà ‘Azzurro popolare’, e si presenterà in tutte le province della Puglia con questa sigla.

A cura di Paola Lucino ,
Foggia 17 novembre 2018

‘Azzurro Popolare’, il nome che riunisce gli ex fittiani verso le amministrative ultima modifica: 2018-11-17T11:35:11+00:00 da Paola Lucino



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