Cronaca

Ascoli Satriano, tentata estorsione ad imprenditore: due fermi


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I due fermati per tentata estorsione (image by CcFg)

Ascoli Satriano – ARRESTATI per tentata estorsione, dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cerignola, il 44enne imprenditore incensurato Pasquale Spinetti, residente ad Ascoli Satriano, presidente della cooperativa di autotrasportatori denominata il “Rosone” con sede legale in Troia e sede operativa ad Ascoli Satriano, ed anche il 39enne Michele Pelosi, residente ad Orta Nova, bracciante agricolo, pregiudicato.  La denuncia arriva da un imprenditore piemontese impegnato nella realizzazione di parchi eolici nel territorio di Ascoli Satriano e Rocchetta Sant’Antonio, che nel passato novembre ha infatti formalizzato la denuncia nei confronti di Spinetti e Pelosi, per tentata estorsione, avendo ricevuto dagli stessi una richiesta estorsiva pari a 40milaeuro. I due malvivent  avevano organizzato infatti un incontro nel territorio di Ascoli Satriano con l’imprenditore del Piemonte, richiedendo in quella circostanza del denaro ma anche rivendicando alcuni danneggiamenti già patiti dalla ditta della vittima. I malviventi, nel corso dell’incontro, sottolineavano infatti che i soldi richiesti all’uomo servivano agli stessi per continuare a lavorare in zona “in piena tranquillità”, aggiungendo che i soldi spesi per il servizio di vigilanza  erano “soldi buttati via”. Per convincere l’imprenditore  del Piemonte a pagare la cifra, Pelosi ricordava allo stesso gli atti intimidatori subiti,  in particolare quello di Vallata (AV) (incendio pneumatici ad un autogrù)  e di Moncalieri (incendio di un autogrù), facendo anche riferimento ad altri atti intimidatori posti in essere nei confronti di altre società impegnate nella costruzione di parchi eolici nel sub appennino dauno. Per evitare altri danneggiamenti, Pelosi avrebbe chiesto all’imprenditore del Piemonte una cifra pari a 40mila euro. Al contempo, l’uomo avrebbe comunicato alla vittima che “le indicazioni ulteriori” sul fatto sarebbero giunte dal tramite del responsabile della cooperativa il ROSONE, vale a dire Pasquale Spinetti. Pelosi avrebbe giustificato la somma dicendo che il denaro era utile agli stessi per sostenere le spese di ex carcerati. Non volendo cedere alla richiesta estorsiva, l’imprenditore piemontese ha dapprima assecondato la pretesa, temporeggiando nel pagamento, denunciando in seguito la tentata estorsione ai Carabinieri. Da qui le indagini fino al riconoscimento e fermo dei due estorsori. In seguito, l’imprenditore piemontese avrebbe ricevuto da presidente della cooperativa il Rosone, Spinetti, un consuntivo di lavori resi dalla citata cooperativa pari ad una somma di 12mila euro.  In realtà i lavori, dai quali sarebbe nata la richiesta ai danni dell’imprenditore piemontese, non erano stati mai eseguiti né tantomeno commissionati. L’escamotage suggerito da Pelosi per evitare che la vittima girasse con i soldi in tasca è stato quello di pagare (tramite assegno o bonifico) una fattura fittizia  alla cooperativa il Rosone; una  fattura che arriva qualche giorno dopo, nel fax della società piemontese. La vittima, inoltre, riferiva di aver ricevuto varie telefonate direttamente da Spinetti, il quale – sollecitando il pagamento del bonifico in argomento –  lo informava di aver affidato la vigilanza del cantiere di Rocchetta S. Antonio ad un uomo di sua fiducia, sebbene tale servizio non fosse stato mai richiesto.  L’imprenditore piemontese, d’intesa con i Carabinieri, ha concordato l’appuntamento con gli estorsori per la consegna del denaro riuscendo ad ottenere di pagare “solo” dodicimila euro mediante assegno bancario. L’incontro tra l’imprenditore e gli estorsori è avvenuto nel pomeriggio del 16 dicembre scorso presso l’area di servizio Torre Alemanna Sud, sita sull’autostrada A 16 Napoli – Bari. I due estorsori si sono presentati, puntuali all’appuntamento, dove hanno trovato l’imprenditore piemontese che dopo un breve colloquio gli ha consegnato un assegno da dodicimila euro. Celati negli anfratti dell’autogrill, travestiti in vario modo, c’erano anche 12 Carabinieri del N.O.R. di Cerignola che hanno monitorato l’incontro e la consegna dell’assegno. A consegna avvenuta, i militari del N.O.R. sono usciti allo scoperto ed hanno bloccato i due estorsori, in possesso dell’assegno appena ricevuto, impedendogli così di fuggire. Uno degli indagati, nelle fasi dell’arresto, esclamava di essere in possesso delle fatture che giustificavano il pagamento. I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati portati nella casa circondariale di Foggia , messi a disposizione del Magistrato di Turno, dottoressa Alessandra Fini.

Ascoli Satriano, tentata estorsione ad imprenditore: due fermi ultima modifica: 2009-12-17T17:44:39+00:00 da Girolamo Romussi



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