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Crisi agricoltura, Stefàno: Governo assente. Prencipe: basta Odg


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Crisi agricoltura, immagine d'archivio

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Foggia – DAL Governo “un menefreghismo velato”. Non lo ha detto ma lo ha pensato l’assessore alle Politiche Agricole della Regione Puglia Dario Stefàno, coordinatore nazione della Commissione nazionale per le politiche agricole, in merito alle soluzioni adottate dallo Stato contro la violenta crisi che ha colpito di recente il settore agro-alimentare italiano, in primis del Meridione. E mentre gli agricoltori continuano a presidiare i caselli autostradali di Foggia dell’A14 e di Candela dell’A16 (con non poche difficoltà per gli automobilisti dell’area, costretti a riversarsi nel capoluogo dauno per trovare degli assi viari alternativi per proseguire nei propri rispettivi tragitti), il segretario provinciale dell’Ugl, Leonello Solimando, ha comunicato che i blocchi degli agricoltori sulle autostrade  saranno ‘alleggeriti’ durante la notte, nonostante rimarrà inalterata la situazione stabilita dei presidi da parte di manifestanti. “Attivazione, da parte del governo nazionale, delle procedure per l’emanazione del decreto con il quale dichiarare lo stato di crisi del comparto agricolo e delle sue produzioni, non può che essere la giusta strada da percorrere per venire incontro alle pressanti e legittime richieste degli imprenditori che operano in uno dei settori vitali della nostra economia”. Così il consigliere regionale Gianfranco Chiarelli (Pdl), presidente della commissione consiliare affari istituzionali, intervendo nel dibattito relativo alla crisi che sta attanagliando il comparto agricolo regionale. Bene ha fatto il Consiglio regionale – evidenzia Chiarelli – ad approvare un nostro ordine del giorno in cui abbiamo voluto impegnare il presidente Vendola e il suo esecutivo a prendere finalmente posizione, in maniera concreta, in merito allo stato di crisi dell’agricoltura pugliese, così da usufruire delle risorse legislative di supporto messe a disposizione dal nostro governo nazionale. Abbiamo anche chiesto di dare attuazione alla piattaforma di proposte congiunturali, già approvata all’unanimità da tutte le regioni d’Italia in seno al comitato agricolo nazionale, per tradurla in azioni concrete, adeguatamente finanziate e non solo attraverso le risorse previste nella prossima legge finanziaria dello Stato. Come è stato ben evidenziato nel nostro odg – continua il presidente della settima commissione – l’allarme lanciato dal mondo delle aziende agricole non va in alcun modo sottovalutato anche perché lo stato di crisi può far sentire in maniera assolutamente penalizzante in suoi effetti sulla tenuta sociale, col rischio che venga compromesso in modo irreversibile il lavoro e gli investimenti di intere generazioni di agricoltori e di

Giuseppe Politi (Cia)

Giuseppe Politi (Cia)

famiglie del mondo contadino che rappresentano per molti aspetti l’identità stessa della nostra storia e della nostra cultura”.“Molti i fattori che continuano a determinare questa sfavorevole congiuntura: l’aumento medio dei prezzi dei prodotti agricoli dal 2003 al 2008, di gran lunga inferiore all’aumento dei costi di produzione, ha determinato una forte contrazione dei redditi degli agricoltori aggravando la loro esposizione verso le banche e gli istituti previdenziali, innescando una spirale di difficoltà nell’accesso al credito per l’esercizio e per gli investimenti. Ecco perché oggi occorre ragionare anche in termini di riorganizzazione della filiera agroalimentare valorizzando i prodotti agricoli che nella catena distributiva vengono poi, purtroppo, molto spesso sottopagati senza alcun beneficio per i consumatori. È dunque necessario – conclude Chiarelli – individuare misure congiunturali che possano in maniera fattiva fronteggiare l’attuale crisi di mercato attingendo a quelle opportunità che il governo nazionale sta mettendo a disposizione del comparto agricolo, in materia sia di interventi urgenti di supporto per il settore agroalimentare, sia di contrasto agli andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari. Solo così si potranno dare risposte concrete ai nostri agricoltori”. “Condividiamo tutte le preoccupazioni espresse dalle Regioni in merito alla legge finanziaria. Per l’agricoltura non ci sono interventi validi per fronteggiare una crisi drammatica. Al settore vengono riservati solo finanziamenti totalmente insufficienti, peraltro sottratti da risorse già destinate al settore”. Lo ha sostenuto invece il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in relazione all’ordine del giorno sulle valutazioni sullo stato di crisi del settore agricolo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome illustrato oggi a Roma dal coordinatore degli assessori all’Agricoltura Dario Stefano. “In questa battaglia – avverte Politi – siamo a fianco delle Regioni, poiché la situazione dell’agricoltura italiana diventa sempre più difficile. Migliaia di imprese rischiano di chiudere. Uno scenario carico di nubi al quale il governo non ha prestato l’attenzione dovuta. E così facciamo i conti con una finanziaria che dà risposte valide alle esigenze dei produttori agricoli”. “Da parte della Cia – ha aggiunto il presidente Politi – c’è, quindi, un reale sostegno all’azione delle Regioni. Insieme dovremo sviluppare un’iniziativa forte per far sì che si adottino subito provvedimenti straordinari per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole. Serve un impegno deciso fatto di atti concreti e mirati al superamento dell‘attuale grave crisi”.

Crisi agricoltura, Stefàno: Governo assente. Prencipe: basta Odg ultima modifica: 2009-12-17T18:13:23+00:00 da Agostino del Vecchio



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