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MANOVRA Pensioni e Tfr, le novità della Manovra 2026

Il governo introduce cambiamenti significativi su pensioni anticipate, riscatto della laurea e previdenza complementare

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Dicembre 2025
Economia // Primo piano //

Il governo introduce cambiamenti significativi su pensioni anticipate, riscatto della laurea e previdenza complementare, inseriti nell’emendamento da 3,5 miliardi alla Manovra 2026. Le modifiche riguardano sia i lavoratori già attivi sia i neoassunti, con impatti sulle tempistiche di accesso alla pensione e sull’adesione automatica ai fondi pensionistici.

Allargamento del Tfr all’Inps per più aziende
Dal 1° gennaio 2026 rientrano tra i soggetti obbligati al versamento del Tfr al Fondo Inps anche i datori di lavoro che, successivamente all’avvio dell’attività, raggiungono la soglia di 50 dipendenti, finora esclusi dall’obbligo. La misura amplia così la platea di lavoratori che possono beneficiare del contributo.

Doppia stretta sulle pensioni anticipate dal 2032
Le pensioni anticipate subiranno una modifica sulle finestre temporali e sul riscatto degli anni di laurea:

  • La “finestra mobile” per ricevere la pensione passerà dai 3 mesi attuali a 4 mesi nel 2032, 5 mesi nel 2033 e 6 mesi dal 2034.
  • Il riscatto della laurea subirà una riduzione graduata: 6 mesi il primo anno, 12 mesi nel 2032, 18 mesi nel 2033, 24 mesi nel 2034 e 30 mesi nel 2035, rendendo meno vantaggioso il conteggio degli anni riscattati.

Silenzio-assenso sulla previdenza complementare per i neoassunti
Dal 1° luglio 2026, per i lavoratori neoassunti nel privato, sarà introdotto un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, con la possibilità di rinunciare entro 60 giorni.
L’adesione riguarderà principalmente le forme di previdenza collettiva già presenti in azienda; in assenza di accordi, il Tfr e la contribuzione saranno destinati al fondo residuale. La contribuzione volontaria del lavoratore non è obbligatoria se la retribuzione annua lorda è inferiore all’assegno sociale (538 euro).

Le novità della manovra puntano a rinforzare la previdenza complementare, a disciplinare meglio il riscatto della laurea e a estendere il versamento del Tfr a un numero maggiore di imprese, con effetti importanti sulla pianificazione previdenziale dei lavoratori.

Lo riporta ilsole24ore.com.

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