La Giunta regionale della Puglia ha approvato una serie di provvedimenti per rafforzare il sostegno agli investimenti, all’innovazione e alla nascita di nuove imprese, introducendo modifiche al bando STEP e incrementando le risorse destinate agli avvisi Nidi e Tecnonidi.
Nel dettaglio, gli interventi riguardano l’aggiornamento dei criteri di selezione dell’avviso STEP – Tecnologie critiche digitali e biotecnologie e il potenziamento delle misure dedicate a startup e PMI, con uno stanziamento complessivo di 30 milioni di euro aggiuntivi.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, l’obiettivo è rafforzare strumenti già operativi e accompagnare il sistema produttivo verso modelli più innovativi e competitivi, in grado di affrontare le sfide della trasformazione economica e tecnologica.
Tra le principali novità introdotte nel bando STEP, spicca la possibilità di finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale anche senza investimenti produttivi collegati, purché raggiungano un livello di maturità tecnologica elevato (TRL almeno pari a 8). Viene inoltre ampliato il perimetro delle spese ammissibili, includendo anche la partecipazione a fiere, se strettamente connessa al progetto.
Importanti modifiche riguardano anche il piano finanziario: il tetto massimo dei costi ammissibili sale fino a 30 milioni di euro per le grandi imprese e fino a 20 milioni per le PMI. Per queste ultime viene fissato un limite di 500 mila euro per spese legate a consulenze, internazionalizzazione e fiere. Introdotto anche l’obbligo di copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali per le aziende beneficiarie.
Parallelamente, la Regione ha disposto un rafforzamento degli strumenti Nidi e Tecnonidi, destinando 23,5 milioni di euro a Nidi e 6,5 milioni a Tecnonidi nell’ambito del Programma regionale FESR 2021-2027. Le risorse serviranno a garantire continuità alle misure di sostegno alla creazione e al consolidamento di imprese e startup innovative, rispondendo a una domanda in costante crescita.
Le nuove risorse derivano dal riutilizzo dei fondi delle precedenti programmazioni europee e permetteranno di sostenere anche PMI e spin-off della ricerca, attraverso strumenti come i prestiti a tasso zero.
Per rendere operativi gli interventi, dopo l’atto di impegno sarà sottoscritto un accordo integrativo e le risorse saranno trasferite a Puglia Sviluppo S.p.A., soggetto incaricato della gestione delle misure.



