Capitanata
A cura di Daniela Iannuzzi

Lasorsa “Ripristinare il senso di appartenenza alla nostra comunità”


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Orta Nova, 18 MAGGIO 2019. Una coalizione alternativa e senza simboli di partito, nata a seguito di vari incontri tenutisi con l’intento di risolvere i problemi del paese, da quelli ambientali a quelli sociali e culturali.

Parte da questo la candidatura a sindaco di Mimmo Lasorsa, medico, 58 anni, “felicemente sposato con Teresa e padre di tre figli”.

I punti di forza della sua candidatura, le sue liste ed il suo programma. “Ripristinare il senso di appartenenza alla nostra comunità che appare sfilacciato. Per quanto riguarda il tema ambientale, il punto è riuscire a chiudere il ciclo di raccolta dei rifiuti non più attraverso l’uso di inceneritori o discariche, ma attraverso il ricorso alla raccolta differenziata oppure mirare alla strategia dei rifiuti-zero attraverso incentivi e sgravi fiscali da riconoscere a chi fa uso della raccolta differenziata conseguendo quindi quei benefici che porterebbe l’industria del riciclo rispetto all’uso dell’inceneritore e creando anche nuovi posti di lavoro. Dobbiamo  inoltre dire stop al biocidio, cioè al traffico illecito di rifiuti. Sappiamo benissimo di vivere in un territorio fortemente inquinato da gente che ha messo a rischio anche la salute dei nostri figli visto che sono stati interrati rifiuti veramente pericolosi innalzando la percentuale di diffusione di malattia gravi. Cercheremo quindi di abbassare quello che dall’Amministrazione uscente è stato aumentato in maniera spropositata, la Tari.

Abbiamo chiamato il nostro progetto la Città Educativa e questo si pone come obiettivo quello di riqualificare l’area urbana, rivalorizzare la villa comunale facendola diventare un parco cittadino aperto 24 ore al giorno, ampliare gli spazi verdi.

Vogliamo anche rendere più sicure le nostre strade.

Attenzione importante  vogliamo dare inoltre alle politiche di inclusione sociale interrompendo  per esempio il fenomeno dell’accattonaggio sociale e andando incontro alle famiglie più bisognose di inclusione attraverso il ritorno ai lavori sociali.

Per quanto riguarda l’aspetto culturale, dobbiamo cercare di recuperare quei contenitori culturali non più utilizzati coinvolgendo anche quegli enti interessati a valorizzare la realtà culturale locale; le associazioni avranno nell’Amministrazione sempre un occhio attento e prontezza nell’ascoltarli. Cercheremo inoltre di favorire l’acquisizione di fondi attraverso la partecipazione a bandi regionali ed europei per valorizzare e recuperare anche i percorsi della transumanza federiciani”.

Opinione di molti è quella di definire fallimentare l’operato della politica  degli ultimi anni ad Orta Nova. Così si esprime il candidato sindaco Lasorsa a tal proposito. “La nostra coalizione si chiama Partecipiamo Orta Nova per  sottolineare la necessità che il cittadino si renda, e lo facciamo diventare, partecipe delle decisioni che l’Amministrazione dovrà prendere. L’Amministrazione uscente effettivamente ha fatto perdere un po’ il senso del rapporto tra le istituzioni e i cittadini, è rimasta sorda alle loro istanze. Questa amministrazione non ha saputo dare risposte a varie questioni, come per esempio quella del cimitero dove mancano loculi e per la quale gli amministratori non hanno saputo o non hanno voluto proporre soluzioni a questo tipo di emergenze. E dunque diverse famiglie vengono distratte, per così dire, dal loro dolore perché devono pensare a cercare un posto per i loro cari appoggiandosi a quei personaggi ‘grandi’ di turno che riescono a risolvere questa situazione con mezzi più o meno leciti.

Poca chiarezza inoltre all’interno degli uffici del Comune che vanno invece potenziati, alcuni balzelli sono stati aumentati senza un ritorno in termini di servizi. Posti in evidenza negli ultimi tempi cartelli di pubblicità sulle opere pubbliche commissionate dall’amministrazione uscente, ma, queste cose, come accade quando si opera tardivamente, possono essere soggette anche a dei grossi rischi. Faccio un esempio. Sono state realizzate una bitumazione di alcuni ettari e sono stati sollevati dei dossi senza alcun preavviso o programmazione. In questi casi spesso si può parlare di scelte frettolose che vanno a pesare sulla testa dei cittadini.

Noi abbiamo un progetto diverso finalizzato a creare partecipazione da parte dei cittadini e delle associazioni. Sento dire che la cittadinanza si sente distante dalle istituzioni. Noi quindi vogliamo trovare il modo per riallacciare questo rapporto”.

Partendo da quali urgenze?

“Emergenza ambientale, bisogni sociali, cultura, sicurezza, scuola. Per quest’ultima per esempio, abbiamo il progetto di impedire l’abbandono scolastico che molto spesso poi consegna i nostri ragazzi nelle mani della microcriminalità. Cercheremo di monitorare nelle scuole quei ragazzi  che hanno le capacità per continuare gli studi ma mancano delle possibilità economiche necessarie fornendo loro borse di studio. Si tratta insomma di riattivare quell’ascensore sociale ormai fermo da troppo tempo”.

Daniela Iannuzzi,

Foggia 18 maggio 2019

Lasorsa “Ripristinare il senso di appartenenza alla nostra comunità” ultima modifica: 2019-05-18T14:41:01+00:00 da Redazione



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