Manfredonia

Monte, “guerra” con cartelloni tra giunta e opposizione, gente: basta


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Il sindaco di Monte Sant'Angelo A.Di Iasio (Ph: ilgiornaledimonte@)

Monte Sant’Angelo – FORSE per sempre. È la risposta a una domanda che da tempo tormenta i montanari: “per quanto ancora bisognerà assistere a questo infausto teatrino politico con fiume di veleni sfocianti puntualmente in infamanti cartelloni reciproci e parole, parole, parole?“.

Fiumi di parole taglienti, botte e risposte. Lettere aperte che, per stessa ammissione di consiglieri comunali e rappresentanti politici, i cittadini non leggono neanche più. Perché, e mai frase fatta risulterebbe più appropriata, i cittadini sono stanchi. Una popolazione totalmente sfiduciata, in preda a profonda anomia diventa terreno inerte, carne da macello, pedine facilmente controllabili.

S’estingue il senso comunitario residuo piombando in un’inerme dimensione di rabbiosa solitudine che finisce per fare il gioco della classe politica. Si perché, infondo, la fuga di cervelli, la decrescita demografica verticale, la forte crisi occupazionale, il senso d’abbandono che s’avverte in molti quartieri della città, pare abbia da un lato fiaccato profondamente la comunità e dall’altro rafforzato, consolidato, il potere attorno alle figure che ormai da più di vent’anni bazzicano piazza Roma.

Da troppo tempo Monte Sant’Angelo ed i suoi abitanti appaiono al servizio di chi amministra e non viceversa. Fermo restando che le problematiche in questione non sono di semplice risoluzione, c’è di più.

Dalle “gioiose macchine da guerra” di centro sinistra targate Troiano-Vergura, passando per l’infelice esperienza Nigri (non fosse altro che per l’ignobile “ribaltone”), fino alle giunte Ciliberti e Di Iasio, si è assistito ad un’incessante quanto snervante tiritera priva degli elementi essenziali quali la capacità di programmazione e progettazione, passione politica, interesse reale per il bene comune , posposizione dei propri interessi a quelli della cittadinanza, idee innovative, cambiamento.

Assessori “latitanti” e quasi sempre gli stessi, idem per i consiglieri fatta eccezione per qualche giovane promessa (non mantenuta) spesso dimostratasi incompetente e peggio ancora una delusione. Di “quote rosa” neppure a parlarne. Cambi di casacche (il più eclatante quello dell’ex sindaco, ora all’opposizione della sua ex giunta!), intrecci fra pubblico e privato, scandali più o meno presunti, ombre su finanziamenti, ispezioni della Guardia di Finanza. Da fuori, pare proprio non ci si faccia mancare nulla. Un gruppo di signori che ha dimostrato, a prescindere dall’appartenenza politica, di agire all’insegna della “distrazione di massa”, dell’esasperazione, della distorsione della realtà, delle frasi di circostanza, del politichese. Amministratori e tecnici. Negli ultimi anni a Monte Sant’Angelo si è costruito ovunque, indiscriminatamente e nel silenzio più totale.

In situazioni critiche come quella del quartiere “Galluccio” le responsabilità sono attribuibili a tutti gli attori politici, così come per l’ospedale; tutti argomenti da usare, a seconda del periodo storico, per le solite strumentalizzazioni. Questioni che come comune denominatore hanno la totale mancanza di programmazione (vedi reali competenze e poteri conferiti dalla legge ai sindaci in materia di sanità locale).

Si promette condivisione con la cittadinanza, pubblicità, partecipazione, trasparenza e ci si ritrova con incontri pubblici preparati in fretta e furia, fuori tempo massimo e tristemente falliti (vedi presentazione PUG) e soliti affanni nel dover dare un mare di spiegazioni che puntualmente finiscono per fare ancor più confusione.

L’eterno gioco del “rimpiattino” che vede sempre una ferrea e coesa opposizione, paladina della città, che vomita veleni su sindaco e giunta di turno. Fino all’ultimo durissimo attacco da parte di PD e Popolari per Monte attraverso l’iniziativa editoriale Informacittà che titolava “Come si sevizia un paesino”. Si sottolineano inizialmente alcune espressioni usate dal Sindaco del tipo:-“Si stanno attivando le procedure; a breve verrà attivato, stanno stilando il programma” e via così. Politichese insomma.

Il documento spazia dalle accuse di assunzioni ad hoc (nel caso dell’ex direttore de Il Diario Montanaro) nello staff del Sindaco, a veri e propri casi di “siluramenti” in pieno stile Sovietico (nel caso del Segretario comunale Pietro la Torre – ex nel ruolo nel Comune di Manfredonia). Dall’aumento delle tasse (IMU e TARES) ad assegnazioni ad “amici” di lavori e strutture pubbliche senza gare d’appalto o ad un prezzo irrisorio (lavori crollo muro in via Ciuffreda, gestione del campo sportivo per soli 400 euro l’anno alla locale società di calcio di cui è vice presidente l’Assessore allo sport, locali ex Pretura al GAL).

Una bocciatura totale sull’operato della giunta di Iasio nel su primo anno di vita che continua fino a toccare temi che riguardano l’aumento di furti e microcrimine (assenza del delegato alla legalità e del sistema di video sorveglianza mai attivato), mancata adesione alla SUA (stazione unica appaltatrice), bocciatura del progetto per la riqualifica del Museo “G. Tancredi”.

Il lungo elenco termina con i rimpianti; rimpianti per i fondi a disposizione dalla passata Amministrazione e non sfruttati (si parla di milioni di euro).

A conclusione, spazio alle buone nuove e all’ottimismo con l’elenco dei lavori, per fortuna già avviati, come il restauro del convento della SS Trinità, delle cinta murarie, della chiesa di San Francesco, del complesso dei Cappuccini, la bitumazione di alcune strade cittadine. Apprezzabile la forte presa di posizione per senso critico e spirito di denuncia, se non fosse per alcuni aspetti un po’ contradditori.

In primis ci sono le responsabilità pregresse che non risparmiano nessuno e di cui si è già argomentato, ma soprattutto c’è il fatto (già recriminato dalla maggioranza) che Ciliberti era a capo dell’amministrazione uscente che, fatta eccezione per lui, rimane pressoché la stessa ad oggi! Un tempo ci sarebbe scappata qualche risata, oggi no.

Oggi c’è poco da ridere perché la situazione pare sempre la stessa: una città (espressione legata ormai solo ai titoli ed ei fasti del passato) ridotta ad un paesino (per tornare all’espressione usata nel titolo) in balia dei soliti noti e della loro arroganza. Sulle accuse, i nomi e le questioni nel loro specifico, chiederemo ragguagli direttamente al Sindaco Di Iasio che di certo non lesinerà disponibilità. Speriamo varrà lo stesso per l’eloquenza delle risposte.

(A cura di Antonio Gabrieleantonio.g76@libero.it)

Monte, “guerra” con cartelloni tra giunta e opposizione, gente: basta ultima modifica: 2013-06-18T17:17:21+00:00 da Antonio Gabriele



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Commenti


  • donato taronna

    a parte la disamina politica che ognuno interpreta come vuole,mi pare strano che ogni vostro articolo a parte quelli di cronaca nera non sono firmati,come mai questo non lo è?
    grazie.


  • G.de Filippo

    L’articolo è di Antonio Gabriele, nostro collaboratore; la firma non c’è solo quando si tratta di comunicati stampa o breve note di cronaca; calma, la Redazione di Stato non si è mai sottratta a nulla, non si preoccupi; grazie; siamo qui, anzi sono qui per qualsiasi cosa; G.de Filippo; g.defilippo@statoquotidiano.it – Dir.Red.Stato


  • donato taronna

    grazie per aver messo il nome!


  • Redazione

    Come sopra, il pezzo era in formattazione, non è stato inserito per il suo intervento; legga sotto e cerchi anche di avere pazienza; saluti; Red.Stato


  • donato taronna

    pazienza!tanta!lei mi chiede questo solo per aver chiesto il nome,forse dovevate aspettare prima di inserire l’articolo!mi era sembrato strano che come giornale web molto attenti e scrupolosi vi era sfuggito!cordiali saluti


  • G.de Filippo

    Gentile sig. Donato lei aveva sottolineato il dato quasi come se voluto; come avrà compreso si è trattato di una mia distrazione, in qualità di direttore, non altro; a presto, buona serata, G.de Filippo


  • Spirito Critico

    Tutti gli articoli provenienti da Monte S A sono firmati sempre dalla stessa persona. Quindi era facilmente deducibile la fonte. (naturalmente ci sono notizie di cronaca anche da comunicati, ricordando che si è trattata di una distrazione della Direzione, nonostante la base strumentale nel messaggio del precedente lettore, ndr)

    Poi sa di messaggio intimidatorio soprattutto per un (non inseriamo il termine perchè non ne siamo a conoscenza, rispettando naturalmente, anzi onorando il ruolo che ha citato, grazie,ndr) prestato al ruolo di “assessore alla legalità”.

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