Il Ministero delle Politiche Agricole ha dato il via libera alla pesca estiva dei cannolicchi nel mare del Gargano nord, una decisione adottata per compensare la forte riduzione della pesca delle vongole causata dall’aumento delle temperature marine degli ultimi anni.
La misura rappresenta una novità assoluta per il compartimento marittimo di Manfredonia e introduce un modello di gestione ritenuto più sostenibile e basato su criteri scientifici, aprendo di fatto a una riconversione delle attività di pesca locali.
Protagonista dell’iniziativa è il Consorzio Molluschi Nord Gargano, che riunisce 46 imbarcazioni tra Cagnano Varano, Lesina, Ischitella e Peschici, e che ha ottenuto dal Ministero la possibilità di pescare i cannolicchi una volta alla settimana durante la stagione estiva.
La pesca dei molluschi bivalvi partirà agli inizi di luglio, in un periodo dell’anno in cui tradizionalmente l’attività è sospesa, poiché normalmente consentita tra ottobre e marzo. Tuttavia, il cambiamento climatico ha modificato profondamente gli equilibri del settore, riducendo drasticamente la produzione di vongole e incidendo anche su quella delle cozze.
Per questo motivo, i pescatori del Gargano nord hanno avviato una progressiva diversificazione delle attività, puntando proprio sui cannolicchi, con un limite massimo di 70 chili al giorno per imbarcazione stabilito dagli accordi con il Ministero.
Secondo il Consorzio, si tratta di una svolta senza precedenti per il comparto ittico locale, che consente di adattarsi alle nuove condizioni ambientali e di garantire continuità economica alle imprese della pesca.
Per il ritorno alla pesca delle vongole si dovrà attendere almeno la primavera del prossimo anno, sempre che le condizioni del mare e le temperature estive permettano una ripresa della riproduzione dei molluschi.
Lo riporta telenorba.it.



