ROMA – È il giorno della prima prova scritta dell’Esame di Stato. Da questa mattina oltre 527mila studenti italiani sono tornati sui banchi per affrontare il tema di Italiano che apre ufficialmente la Maturità 2026, uno degli appuntamenti più significativi del percorso scolastico. Alle 8.30, come da tradizione consolidata negli ultimi anni, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso alle scuole le chiavi digitali per l’apertura del plico telematico contenente le sette tracce predisposte a livello nazionale.
L’emozione, l’attesa e la tensione della vigilia hanno lasciato spazio alla concentrazione. In tutta Italia, studenti e studentesse hanno preso posto nelle aule per affrontare una prova comune a tutti gli indirizzi di studio, dal liceo agli istituti tecnici e professionali. Una prova che rappresenta non soltanto una verifica delle competenze linguistiche e argomentative acquisite nel corso degli anni, ma anche un primo importante banco di prova verso il futuro universitario o professionale.
Le tracce proposte dal Ministero sono sette, articolate nelle tradizionali tre tipologie previste dall’esame. Due le proposte di Tipologia A dedicate all’analisi e interpretazione del testo letterario, tre quelle di Tipologia B riservate al testo argomentativo e due le tracce di Tipologia C dedicate ai temi di attualità.
Tra gli argomenti scelti dal Ministero figurano alcuni autori e riflessioni di forte impatto culturale e sociale. In particolare, tra le tracce è stato inserito un brano tratto da Alzarsi all’alba del giornalista e scrittore Mario Calabresi. Un testo che invita a riflettere sul valore delle scelte personali, dell’impegno quotidiano e della capacità di affrontare i cambiamenti della vita contemporanea.
Grande attenzione anche per la proposta basata sul saggio del sociologo Frank Furedi I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere. Una traccia che chiama gli studenti a confrontarsi con un tema particolarmente attuale e complesso, legato al significato dei confini nella società globale, ai processi di integrazione e alle dinamiche culturali e politiche che caratterizzano il nostro tempo.
Come ogni anno, la scelta delle tracce ha immediatamente acceso il dibattito tra studenti, docenti ed esperti del mondo della scuola, chiamati a interpretare il messaggio sotteso alle proposte ministeriali. La presenza di testi che affrontano temi identitari, sociali e culturali sembra infatti confermare la volontà di privilegiare la capacità di analisi critica e di riflessione personale rispetto alla semplice riproduzione di contenuti mnemonici.
A rivolgere un messaggio di incoraggiamento ai maturandi è stata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Attraverso una lettera e un videomessaggio diffusi nelle ore precedenti all’inizio degli esami, la premier ha invitato gli studenti ad affrontare la prova con serenità e fiducia.
“La Maturità è una tappa importante, ma non definisce il vostro valore”, ha sottolineato Meloni, ricordando come il percorso compiuto negli anni scolastici rappresenti già di per sé un patrimonio di esperienze, sacrifici e crescita personale. Nel suo intervento ha inoltre esortato i giovani a fare leva sulle proprie qualità, dalla determinazione al coraggio, dalla disponibilità al sacrificio all’umanità, elementi che – secondo la presidente del Consiglio – saranno decisivi ben oltre l’esito dell’esame.
Per gli studenti, la prova di Italiano rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che proseguirà già domani con la seconda prova scritta, differenziata in base all’indirizzo di studi. Al liceo classico sarà il turno del Latino, mentre allo scientifico gli studenti dovranno confrontarsi con la Matematica. Negli altri indirizzi saranno invece proposte le discipline caratterizzanti dei rispettivi percorsi.
Successivamente prenderanno il via gli esami orali, organizzati secondo i calendari predisposti dalle singole commissioni. Una fase conclusiva che consentirà ai candidati di mettere in campo non solo le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze trasversali maturate durante il percorso scolastico.
Intanto, nelle aule di tutta Italia, migliaia di penne continuano a scorrere sui fogli protocollati. Sei ore di tempo a disposizione, venti punti in palio e una sfida che per molti rappresenta il passaggio simbolico dall’adolescenza all’età adulta. Una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria di oltre mezzo milione di giovani italiani, chiamati a scrivere non soltanto un tema, ma una delle prime pagine del proprio futuro. Lo riporta l’Ansa.



