Definito il nuovo quadro per la campagna di trasformazione del pomodoro nel Bacino Centro Sud Italia, con un’intesa tra ANICAV e le OP del settore che stabilisce prezzi di riferimento e conferma l’impianto contrattuale delle ultime stagioni.
L’accordo, sottoscritto a Napoli il 18 giugno 2026, punta a garantire stabilità, programmazione e continuità alla filiera del pomodoro da industria, estendendo al Centro-Sud il modello già definito per il Bacino Nord.
Per la prossima campagna sono stati fissati i seguenti valori medi di riferimento: 140 euro/tonnellata per il pomodoro tondo, 150 euro/tonnellata per il pomodoro lungo e 210 euro/tonnellata per il pomodorino, con una maggiorazione di 45 euro/tonnellata per il biologico su tutte le tipologie. Confermato anche il differenziale tra tondo e lungo, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni destinate al pelato e sostenere il riconoscimento dell’IGP Pomodoro Pelato di Napoli.
“È prevalso il senso di responsabilità da entrambe le parti. – dichiara Pasquale D’Acunzi – Coordinatore del Comitato Centro Sud di ANICAV – Il nostro obiettivo è stato quello di garantire certezza alla filiera. Era fondamentale fornire alle imprese e ai produttori un quadro di riferimento certo per gestire la campagna con la necessaria serenità. Non avremmo potuto permetterci di affrontare la prossima campagna di trasformazione senza un contratto e senza un prezzo medio di riferimento. Sarebbe stato un rischio troppo grande. Il mio auspicio è che questa intesa diventi un riferimento stabile per l’intera filiera, contribuendo a rafforzare un clima di fiducia, responsabilità ed equilibrio nei rapporti tra parte agricola e parte industriale. Un presupposto essenziale per garantire programmazione, certezze e benefici reciproci.”
“Con la sottoscrizione dell’accordo per il Bacino Centro Sud si completa il quadro degli accordi di campagna per l’intera filiera italiana del pomodoro da industria, dal Nord al Sud del Paese. È un risultato che ci riempie di soddisfazione, perché dimostra che quando prevale il senso di responsabilità collettiva – da parte degli agricoltori e da parte delle industrie – la filiera sa trovare le risposte giuste anche in momenti non facili. Abbiamo costruito le condizioni per affrontare la campagna 2026 con stabilità e certezze, base indispensabile per tutelare la competitività del settore”, ha dichiarato Aldo Rodolfi, presidente di ANICAV.



