Restituire ai cittadini il potere di scegliere direttamente i propri rappresentanti attraverso il voto di preferenza è al centro della proposta di legge alle Camere promossa in Puglia, attualmente all’esame del Consiglio regionale.
Il testo, che mira a modificare il DPR 30 marzo 1957 n. 361 e il D.Lgs. 20 dicembre 1993 n. 533, propone il superamento del sistema delle liste bloccate, introducendo la possibilità per gli elettori di indicare direttamente il candidato sulla scheda elettorale. La proposta prevede inoltre meccanismi di equilibrio di genere tramite doppia preferenza uomo-donna e punta a rafforzare la rappresentanza territoriale basata sui voti effettivamente espressi.
L’iniziativa porta la prima firma del consigliere regionale e segretario d’aula Tommaso Gioia (Prossima) e ha raccolto un sostegno trasversale da parte di diversi consiglieri regionali, tra cui Giuseppe Fischetti, Nicola Rutigliano, Silvia Miglietta, Antonio Tutolo, Elisabetta Vaccarella, Stefano Minerva, Felice Spaccavento, Graziamaria Starace, Giulio Scapato e Isabella Lettori.
“Siamo a un punto di svolta. La nostra proposta, sottolinea Tommaso Gioia, è pronta e attende di essere discussa e approvata dall’Aula. Chiedo ai colleghi e a tutte le forze politiche di unire gli intenti per dare un segnale forte: la Puglia vuole essere la prima Regione a pretendere, con un atto concreto, il ripristino del voto di preferenza a livello nazionale. Non possiamo più permettere che il Parlamento venga eletto tramite nomine calate dall’alto, ignorando la volontà e il territorio dei cittadini”.
La proposta viene presentata non solo come intervento tecnico-legislativo, ma come un appello alla partecipazione democratica e alla centralità del voto degli elettori. L’auspicio dei promotori è un rapido passaggio in Aula, affinché la Regione Puglia possa farsi promotrice a livello nazionale di una riforma elettorale orientata a una maggiore trasparenza, rappresentatività e partecipazione civica.



