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Manfredonia, “incendio doloso in boschetto-pineta a Siponto” (FT-VIDEO)


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Manfredonia – VASTO incendio questo pomeriggio in località Siponto (Manfredonia), con fiamme che hanno interessato una zona di boschetto-pineta a sud di un maneggio. Interessati complessivamente 2 ettari di suolo. Le fiamme avrebbero potuto colpire una zona molto più ampia in considerazione del fuoco appiccato in più punti. Intervenuti sul posto il personale del Corpo Civilis Engea – Guardie Ecologiche Ambientali di Manfredonia (a Comando del gen. Giuseppe Marasco, con le guardie Marco Lupoli, Matteo D’Errico e l’Allievo Matteo Valente), i vigili del Fuoco, la squadra antincendio boschivo della Regione Puglia, i mezzi antincendio della Paser.

Danni al patrimonio boschivo e naturalistico dell’area. “Restano da chiarire – dice a Stato il Comandante Corpo nazionale Civilis Marasco – quali siano le motivazioni di questo incendio. Chiediamo alla Polizia Giudiziaria di indagare in fondo per comprendere gli scopi e le finalità dovute a questi episodi”.

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Redazione Stato@riproduzioneriservata

Manfredonia, “incendio doloso in boschetto-pineta a Siponto” (FT-VIDEO) ultima modifica: 2014-07-18T17:56:43+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Michele

    Bellissimo servizio giornalistico, veramente bravi, a tutti i volontari, al personale dell’ARIF, della PASER, dei Vigili del Fuoco, ma in particolar modo al Comandante Generale Giuseppe Marasco e alle sue Guardie Ecologiche Ambientali. Un plauso al Direttore Giornalista Giuseppe De filippo che tempestivamente si trova sempre in prima linea, questo è fare giornalismo altro che chiacchiere. MICHELE


  • Gen. Giuseppe Marasco

    Il reato di incendio boschivo
    L’incendio boschivo, sia doloso che colposo, è un delitto contro la pubblica incolumità e, come tale, è perseguito penalmente.

    Fino al 2000 l’incendio boschivo era considerato un’aggravante dell’incendio generico, ed era trattato dall’art. 423 del Codice Penale.
    Nel 2000, per la prima volta, è riconosciuto dal legislatore come reato autonomo e da allora è disciplinato dall’art. 423 bis, confermato dall’art. 11 della Legge 11 novembre 2000, n. 353 secondo il quale chiunque cagioni un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni. Se l’incendio è cagionato per colpa, la reclusione va da 1 a 5 anni. Le pene sono, inoltre, aumentate della metà se l’incendio induce un danno grave, esteso e persistente all’ambiente.
    La nuova disposizione infligge pene molto più severe rispetto al passato, quando il massimo della reclusione prevista era di 7 anni.


  • boh boh

    nuove case pronte per essere costruite?


  • agguerrito

    Ma è possibile che in questa città la mamma dei deficienti è sempre incinta?


  • PEPPE

    VIGLIACCHI, DELINQUENTI A DISTRUGGERE QUEL POCO DI VERDE CHE ABBIAMO, MA IL CORPO FORESTALE DELLO STATO QUANDO ARRESTA I PIROMANI..? E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA DIMENTICATO LA LEGGE CHE PER OGNI BAMBINO NATO DEVE PIANTARE UN NUOVO ALBERO, IN MANFREDONIA TUTTE CASE, CEMENTO, ASFALTO, MA POCO VERDE, FACCIAMO IL PARAGONE VEDIAMO IL VERDE AL 10% IL RESTO AL 90 % CHE SCHIFO, VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!!!!!!!


  • Il figlio di rocco s.

    E una vergogna, oltre agli incendi dolosi, di notte distruggono tutto…ad esempio il comune di Manfredonia è al corrente che nella zona della chiesa di Sant’Andrea è stata distrutta una panchine e un bidone dei rifiuti (in pietra)? Chi è stato? Un auto che ha sbandato? Chi pagai danni?


  • ilballodipeppe

    ma lo sapete ormai dopo tanti anni, che ad appiccare il fuoco sono proprio loro???…

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