Edizione n° 6158

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

CAPITANATA ACCOGLIENZA Chiusure e inadempienze scuotono la Capitanata: il sistema dell’accoglienza è davvero sicuro?

A Manfredonia il CAS  “Casa della Carità”, capienza fino a 100 posti e un appalto milionario, affidato allo stesso gestore, Alcantara Service Srl, ha da poco iniziato a funzionare

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
18 Luglio 2026
Gargano // Manfredonia //

A San Giovanni Rotondo non è stata una semplice sospensione: è stato uno stop secco, senza appello. L’Hotel Vaticano, utilizzato come CAS, è stato chiuso con un’ordinanza sindacale contingibile e urgente che parla di “condizioni igienico-sanitarie tali da determinare un concreto pregiudizio per la salute degli occupanti e degli operatori.”  La misura, formalmente temporanea, ha avuto effetto immediato dal 14 luglio 2026, imponendo lo sgombero della struttura. Non è una formula burocratica. È un giudizio che pesa. Una porta che si chiude senza preavviso, lasciando dietro di sé un silenzio denso, fatto di domande che nessuno ha ancora pronunciato. Gli occupanti del CAS di San Giovanni Rotondo dove sono stati trasferiti? Nel CAS di Manfredonia?

Dunque mentre quella porta viene serrata, a Manfredonia il CAS  “Casa della Carità”, capienza fino a 100 posti e un appalto milionario, affidato allo stesso gestore, Alcantara Service Srl, ha da poco iniziato a funzionare. Un solo nome, nessun concorrente: l’unica società che si è presentata alla gara d’appalto per il CAS di Manfredonia. Una scelta obbligata, più che una selezione. Il contratto è fresco di firma, consegnato alla città come risposta immediata all’emergenza.

E mentre il territorio si interroga sulla qualità della gestione, arrivano altre notizie.

Notizie che non riguardano gli ospiti, ma chi lavora dentro quelle strutture. Dipendenti che segnalano ritardi negli stipendi, pagamenti che arrivano a singhiozzo, mesi scoperti.

E non solo: circolano informazioni su ingiunzioni di pagamento che coinvolgerebbero la stessa società.

Vicende che non possono essere liquidate come dettagli amministrativi, perché quando un gestore fatica a garantire stabilità economica, inevitabilmente vacilla anche la tenuta dei servizi.

E ora, mentre le stanze di via dei Rovi si riempiono di vite in transito, l’eco di ciò che è accaduto a San Giovanni Rotondo arriva come un’onda lunga.

Una crepa che ora non è più possibile fingere di non vedere. Perché ciò che accade a pochi chilometri di distanza non è un dettaglio amministrativo: è un segnale.

Un segnale che riguarda la qualità dell’accoglienza, la sicurezza degli ospiti, la credibilità delle scelte istituzionali. Ed è qui che Manfredonia non può restare spettatrice.

Chi ha sostenuto l’apertura del centro, chi ne ha favorito l’attivazione, chi ne ha difeso l’urgenza, oggi deve guardare in faccia ciò che è successo a San Giovanni Rotondo.

Non per puntare il dito, ma per assumersi la parte di responsabilità che spetta a chi governa un territorio. Le istituzioni locali, Comune, ASL, Prefettura, Chiesa, chiunque abbia avuto voce nella decisione, devono prendere atto che una struttura gestita dallo stesso operatore è stata chiusa per motivi sanitari gravi.

Devono chiedere verifiche, pretendere standard, vigilare senza delegare.

Devono farlo ora, non quando sarà troppo tardi. Perché l’accoglienza non è un capitolato da firmare né un flusso di denaro da incassare: in mezzo ci sono persone, fragilità, vite che meritano rispetto e vigilanza, non distrazione. La domanda, oggi, non è più solo giornalistica. È civica. È politica. È territoriale. Manfredonia può davvero permettersi di non guardare ciò che sta accadendo a San Giovanni Rotondo? Chi ha favorito l’apertura del centro ha il dovere di rispondere.

Non con dichiarazioni, ma con controlli. Non con rassicurazioni, ma con fatti. Perché la crepa è lì. E ignorarla non la farà sparire.

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO