Il Codacons denuncia nuovi rincari alla pompa e pubblica la mappa dei distributori più costosi d’Italia. A Milano il record del self service, mentre sulle autostrade i prezzi più alti si registrano sulla A21 Torino-Piacenza.
Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Italia. Il gasolio, in alcuni distributori, arriva ormai a sfiorare i 2,70 euro al litro, mentre anche la benzina continua a registrare rincari significativi, soprattutto lungo la rete autostradale e nelle località turistiche.
A lanciare l’allarme è il Codacons, che ha elaborato una mappa nazionale del caro-carburanti sulla base dei dati ufficiali comunicati dagli impianti e pubblicati sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il record del self service a Milano
Per quanto riguarda il rifornimento in modalità self service, il prezzo più alto d’Italia è stato rilevato a Milano, dove un distributore vende la benzina a 2,635 euro al litro e il gasolio a 2,695 euro al litro.
Sempre nel capoluogo lombardo, un altro impianto applica un prezzo di 2,442 euro al litro per il diesel.
Al secondo posto si colloca Pantelleria, dove il gasolio raggiunge i 2,599 euro al litro e la benzina i 2,499 euro. Seguono Ponza e Isola del Giglio, con il diesel a 2,399 euro al litro.
Tra le altre località più care figurano Scafati, con il gasolio a 2,398 euro, Stresa a 2,389 euro, Procida a 2,380 euro e Simeri Crichi, in provincia di Catanzaro, a 2,349 euro al litro.
In autostrada gasolio fino a 2,699 euro
La situazione risulta ancora più pesante lungo la rete autostradale, soprattutto per chi sceglie il servizio assistito.
Il prezzo più alto del gasolio viene segnalato sulla A21 Torino-Piacenza, dove un litro costa 2,699 euro. Poco distante il valore rilevato sulla A4 Venezia-Trieste, con il diesel a 2,682 euro al litro.
Sulla A22 Brennero-Modena il gasolio arriva invece a 2,609 euro, mentre sulla A1, sulla A12 e sulla A14 raggiunge i 2,589 euro al litro.
Per la benzina, il record al servito si registra ancora sulla A21, con un prezzo di 2,549 euro al litro. Seguono la A28 Portogruaro-Conegliano, con 2,489 euro, e le autostrade A1, A12 e A14, dove la benzina costa 2,449 euro al litro.
La denuncia del Codacons
Secondo il Codacons, i rincari avranno conseguenze dirette sulle vacanze estive degli italiani, proprio nel periodo dell’anno in cui aumentano gli spostamenti delle famiglie e i consumi di carburante.
L’associazione chiede quindi un intervento urgente del Governo per contenere i prezzi alla pompa, proponendo un nuovo taglio delle accise da mantenere fino alla fine di agosto, in coincidenza con il controesodo estivo.
La situazione in Puglia
Nella mappa regionale elaborata dal Codacons, il distributore più costoso della Puglia si trova a Lizzano, in provincia di Taranto.
Qui, in modalità self service, la benzina viene venduta a 2,019 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge i 2,269 euro al litro.
Sulla A14 Bologna-Bari-Taranto, invece, nell’area di servizio di Castel San Pietro Terme, il prezzo al servito arriva a 2,449 euro per la benzina e 2,589 euro per il gasolio.
Vacanze più care per automobilisti e famiglie
L’aumento dei carburanti rischia di incidere pesantemente sui bilanci familiari, soprattutto per chi ha programmato viaggi in auto durante l’estate.
A pesare maggiormente sono i prezzi praticati sulle autostrade, nelle isole e nelle località turistiche, dove il costo del rifornimento supera spesso di molto la media nazionale.
Il Codacons invita gli automobilisti a confrontare i prezzi prima di fare rifornimento e a preferire, quando possibile, la modalità self service, generalmente più conveniente rispetto al servito.
Fonte: Codacons.



