Si è conclusa con un bilancio positivo l’edizione del festival pianistico “Manfredonia Classica”, rassegna inserita nel programma del Manfredonia Festival e sostenuta dall’Amministrazione comunale. A tracciare un bilancio dell’iniziativa è l’assessora al Welfare e alla Cultura Maria Teresa Valente, che evidenzia la grande partecipazione registrata durante gli appuntamenti.
“La conclusione del festival pianistico “Manfredonia Classica” ci consegna una certezza bellissima: quando si propone qualità, Manfredonia risponde”, afferma l’assessora, sottolineando come il pubblico abbia partecipato numeroso, accompagnando ogni concerto con attenzione ed entusiasmo.
Le esibizioni hanno animato alcuni dei luoghi più suggestivi della città, dal Parco Archeologico di Siponto, con la Basilica paleocristiana e l’opera di Edoardo Tresoldi, fino alla Piazza d’Armi del Castello Svevo Angioino Aragonese, trasformando questi spazi in palcoscenici dedicati alla musica e alla cultura.
Valente ha rivolto un ringraziamento speciale al maestro Osvaldo Fatone, definito l’anima della manifestazione, per il contributo offerto nell’organizzazione della rassegna e per aver portato a Manfredonia un progetto artistico di alto livello.
Un riconoscimento è stato espresso anche nei confronti di Ars Musica Apuliae, dei maestri Giorgio Tirone Bartoli e Angelo Nasuto, dei pianisti Carlo Angione, Giulio De Padova e Ilaria Loatelli, oltre che dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, diretta dal maestro Daniele Belardinelli, con il pianista Pasquale Iannone.
Secondo l’assessora, la presenza di artisti di rilievo ha contribuito a rafforzare il prestigio della manifestazione, confermando la capacità di Manfredonia di ospitare eventi culturali di qualità e di diventare un punto di riferimento per iniziative artistiche di livello.
“C’è una cultura che sta rifiorendo. Lo si vede nella partecipazione, nella curiosità, nella voglia di tornare a vivere i luoghi della città attraverso la musica, l’arte, la bellezza. Momenti che nascono dalla collaborazione, dalla qualità delle proposte e dalla fiducia nei talenti e nelle energie migliori del territorio”.
In conclusione, Maria Teresa Valente ribadisce la convinzione che il percorso intrapreso sia quello giusto: “La risposta di questi giorni ci dice che la strada è quella giusta. E se è vero che la bellezza salverà il mondo, sicuramente la bellezza generata dalla cultura potrà rendere migliore la nostra città”.
Lo riporta su Facebook, Maria Teresa Valente.




La città risponde con le aperture didiscariche di rifiuti in pieno centro urbano.
quando qualcuno è convinto
di essere un esperto di musica
perché va ad ascoltare un pianista
di cui tra un anno nn ricorderà
nemmeno il nome