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GINA FORTUNATO Mille candele per Gina Fortunato: il dolore di una città che dice no alla violenza sulle donne

Dopo i funerali celebrati nei giorni scorsi nella Basilica della Santa Casa, la città marchigiana si è nuovamente stretta attorno ai familiari della giovane donna

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
18 Luglio 2026
Cerignola // Cronaca //

LORETO (AN) – Una lunga fiaccolata illuminata da circa mille candele ha attraversato le strade di Loreto per ricordare Luigia Fortunato, per tutti Gina, la 33enne originaria di Cerignola uccisa lo scorso 9 luglio dal marito, in un femminicidio che ha profondamente scosso l’intera comunità.

Dopo i funerali celebrati nei giorni scorsi nella Basilica della Santa Casa, la città marchigiana si è nuovamente stretta attorno ai familiari della giovane donna, partecipando a un momento di raccoglimento e riflessione collettiva contro ogni forma di violenza di genere.

Il sindaco: «Youssef è il figlio di tutta la comunità»

A guidare il corteo anche il piccolo Youssef, il figlio di otto anni della vittima, la cui presenza ha reso ancora più intenso il momento di commemorazione.

«Tutta la città vuole partecipare. È il momento del silenzio e della riflessione per ricordare il dramma che Loreto ha vissuto», ha dichiarato il sindaco Moreno Pieroni, visibilmente commosso.

Il primo cittadino ha ribadito la vicinanza dell’intera comunità al bambino e alla famiglia.

«Youssef è diventato il figlio di tutti noi, di tutta Loreto. La famiglia potrà sempre contare sul sostegno dell’Amministrazione comunale».

Pieroni ha inoltre annunciato l’intenzione di proporre al Consiglio comunale l’istituzione di una fiaccolata annuale ogni 9 luglio, affinché il ricordo di Gina continui a rappresentare un momento di sensibilizzazione e di impegno civile.

Il richiamo del vescovo

Durante la manifestazione è intervenuto anche l’arcivescovo prelato di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, che ha invitato la comunità a trasformare il dolore in un messaggio educativo.

«Non lasciamoci avvelenare dal male e dalla violenza», ha affermato il presule, rivolgendosi in particolare alle famiglie: «Insegnate ai vostri bambini che Dio non ama i violenti». Il vescovo ha poi definito quello vissuto dalla città «un silenzio che ci unisce, che grida senza bisogno di urlare», sottolineando come tragedie di questo genere coinvolgano l’intera società.

In testa al corteo uno striscione con la fotografia di Gina e la scritta: «Il tuo sorriso e la tua simpatia resteranno per sempre nel cuore di tutti noi».

Alla fiaccolata hanno partecipato centinaia di cittadini, amici, associazioni e semplici persone che hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia della giovane donna e ribadire un fermo rifiuto della violenza contro le donne. La manifestazione si è trasformata così in un forte momento di memoria collettiva e di sensibilizzazione, affinché il ricordo di Gina Fortunato continui a rappresentare un impegno concreto nella lotta contro il femminicidio. Fonte: Corriere Adriatico.

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