Alla base del provvedimento ci sono i sopralluoghi eseguiti dal personale comunale e le numerose segnalazioni arrivate durante l’estate. Gli uffici descrivono una proliferazione diffusa di Blattella germanica e Blatta orientalis all’interno della rete di fogna bianca e delle caditoie stradali, con la risalita degli insetti sul suolo pubblico e nelle zone vicine ad abitazioni e attività commerciali. Le alte temperature del periodo vengono indicate come un fattore capace di aggravare il rischio igienico-sanitario.
Sul caso sono intervenute anche Prefettura e Asl. Il 10 agosto la Prefettura di Foggia ha invitato Comune e azienda sanitaria a svolgere verifiche e ad adottare con urgenza le iniziative necessarie a eliminare il potenziale pericolo per la salute e l’incolumità. Due giorni dopo, il Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Asl Foggia ha richiamato la responsabilità del sindaco quale autorità sanitaria locale e ha chiesto interventi straordinari su tutto il territorio comunale, con una successiva comunicazione sugli esiti.
Il trattamento riguarderà la fogna bianca del territorio urbano e dovrà essere eseguito con un’idonea attrezzatura nebulizzatrice. Il numero indicato nell’atto – 5.000 tombini e caditoie – è stimato e definisce l’estensione del primo intervento immediato. Prima dell’avvio delle operazioni, il Comune dovrà comunicare alla cittadinanza il calendario, così da rendere note aree e tempi delle attività.
Il servizio non è compreso nel contratto ordinario di igiene urbana e, secondo la relazione tecnica, non può essere svolto con il personale e i mezzi comunali disponibili. Per questo l’ente ha avviato un affidamento diretto. La base economica era stata stimata in 25 mila euro oltre Iva. La Spagnuolo Ecologia, impresa con sede a Manfredonia sulla provinciale 141 delle Saline, ha presentato un’offerta da 24.750 euro oltre Iva, applicando un ribasso dell’uno per cento. Gli uffici l’hanno giudicata congrua e adeguata al numero di punti da trattare.
l’affidamento diretto è stato disposto in base al nuovo Codice dei contratti pubblici, che consente questa procedura per servizi e forniture sotto i 140 mila euro, purché l’operatore possieda esperienze documentate. Nell’atto si precisa che la società è abilitata alle attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione e che il documento di regolarità contributiva è valido fino al 30 settembre. Il Comune dichiara inoltre rispettato il principio di rotazione, poiché l’impresa non risulta il precedente affidatario dello stesso servizio.
La spesa di 30.195 euro, comprensiva dell’Iva al 22 per cento, è stata impegnata sul capitolo 4820 del bilancio 2026. Il codice identificativo di gara è BCB7B61C13. Responsabile unico del progetto è l’ingegnere Francesco Saverio Damiano del Servizio Gestione rifiuti; direttore dell’esecuzione è il geometra Antonio Renato. Il pagamento è previsto entro trenta giorni dalla fattura, ma soltanto dopo l’attestazione della regolare esecuzione e una nuova verifica del Durc.
L’amministrazione ha scelto di non chiedere la garanzia definitiva, richiamando la durata limitata del servizio e l’affidabilità dell’operatore. Non sono stati calcolati costi aggiuntivi per rischi da interferenza, perché le lavorazioni si svolgeranno su suolo pubblico senza sovrapposizioni con attività del committente; restano a carico dell’impresa gli obblighi di sicurezza propri dell’intervento.



