FOGGIA – Il ritorno dei tradizionali fuochi d’artificio per il Ferragosto 2026 accende la protesta del WWF Foggia. L’associazione ambientalista esprime «profondo rammarico e forte perplessità» per la scelta dell’Amministrazione comunale di abbandonare, in occasione delle celebrazioni di quest’anno, gli spettacoli pirotecnici a basso impatto acustico sperimentati nel 2024 e nel 2025.
Nel mirino del WWF finiscono l’assessora comunale alla Cultura Alice Amatore e la Commissione consiliare Cultura, alle quali viene contestato di aver interrotto un percorso che, negli anni precedenti, aveva permesso alla città di compiere un significativo passo avanti nella tutela degli animali, dell’ambiente urbano e delle persone più vulnerabili.
«La Commissione Cultura e l’Assessorato avevano intrapreso una rotta chiara e lodevole, dimostrando sensibilità istituzionale e accogliendo le richieste provenienti dal mondo ecologista e da una parte consistente della cittadinanza», sottolinea il WWF Foggia. «Quel percorso rappresentava un traguardo di civiltà per la città. Abbandonarlo senza fornire una motivazione valida e trasparente costituisce una regressione culturale e ambientale che Foggia non merita».
I rischi per la fauna e gli animali domestici
L’associazione richiama l’attenzione sulle conseguenze provocate dagli spettacoli pirotecnici convenzionali ad alta intensità sonora. I boati improvvisi possono generare panico e disorientamento nella fauna selvatica, in particolare negli uccelli presenti nella Villa Comunale, nei parchi e nelle altre aree verdi cittadine.
Spaventati dalle esplosioni, gli animali possono abbandonare improvvisamente i propri rifugi, andare incontro a collisioni con edifici, vetrate, cavi elettrici e altri ostacoli oppure allontanarsi definitivamente dai luoghi di nidificazione.
Non meno rilevanti sono gli effetti sugli animali d’affezione. Cani e gatti, dotati di una sensibilità uditiva particolarmente sviluppata, possono manifestare crisi di terrore, tachicardia e perdita dell’orientamento. Durante le fughe aumenta inoltre il rischio di smarrimenti, ferimenti e incidenti stradali.
Il disagio per le persone fragili
Per il WWF, la questione riguarda anche la salute e il benessere della popolazione. Le deflagrazioni possono rappresentare una fonte di forte sofferenza per anziani, persone malate, neonati e cittadini con una particolare sensibilità sensoriale.
Un’attenzione specifica viene rivolta alle persone neurodivergenti e a quelle con disturbo dello spettro autistico, per le quali un rumore improvviso e di elevata intensità può provocare condizioni di forte stress, ansia e disagio psicofisico.
Alle conseguenze acustiche si aggiungono quelle ambientali. Le esplosioni rilasciano nell’atmosfera polveri sottili, residui metallici e composti chimici che possono determinare, soprattutto nelle aree interessate dagli spettacoli, un temporaneo peggioramento della qualità dell’aria.
«La festa non può danneggiare la comunità»
Il WWF Foggia precisa di non voler mettere in discussione il valore delle tradizioni popolari né il carattere aggregativo delle manifestazioni pubbliche. Chiede, tuttavia, che le iniziative siano organizzate tenendo conto della salute delle persone, del benessere animale e della tutela ambientale.
«La festa e la valorizzazione delle nostre tradizioni non devono entrare in conflitto con il benessere della comunità e con la salvaguardia degli animali», afferma l’associazione. «Gli spettacoli di luci e le soluzioni pirotecniche a basso impatto acustico permettono di conservare la bellezza scenografica dell’evento, riducendo la componente più dannosa legata al rumore».
Le richieste all’Amministrazione comunale
L’associazione chiede alla sindaca di Foggia, all’assessora Alice Amatore e alla Commissione Cultura di spiegare pubblicamente le ragioni che hanno impedito di riproporre, per il Ferragosto 2026, uno spettacolo a basso impatto sonoro.
Tre, in particolare, le richieste rivolte all’Amministrazione comunale: introdurre stabilmente il divieto di utilizzare fuochi pirotecnici rumorosi nelle manifestazioni pubbliche organizzate o patrocinate dal Comune; adottare per i futuri eventi cittadini spettacoli di luci o soluzioni pirotecniche a ridotto impatto acustico; garantire continuità alle politiche di tutela ambientale e di attenzione verso le persone fragili e gli animali, evitando nuove battute d’arresto rispetto ai risultati già raggiunti.
Il WWF Foggia conclude offrendo la propria collaborazione all’Amministrazione, all’Assessorato alla Cultura e alla Commissione consiliare. L’associazione mette a disposizione competenze, studi ed esperienze maturate dalla propria rete nazionale e internazionale, con l’obiettivo di individuare soluzioni capaci di conciliare spettacolo, tradizione, inclusione e rispetto dell’ambiente.
«La nostra non vuole essere soltanto una denuncia, ma una proposta concreta di collaborazione. Foggia aveva già avviato un percorso virtuoso: chiediamo che venga ripreso e reso definitivo».



