ORTA NOVA – Lutto nel mondo del soccorso sanitario della Capitanata per la morte del dottor Antonio Trivisano, medico del 118, scomparso dopo una lunga malattia.
A ricordarlo con commozione è la Misericordia di Orta Nova, con la quale il medico aveva condiviso circa vent’anni di attività nel servizio di emergenza, diventando nel tempo una figura di riferimento per colleghi, volontari e pazienti.
Conosciuto da molti con il soprannome di “dottore burbero”, Trivisano era descritto come una persona diretta, essenziale e poco incline ai formalismi. Dietro quell’apparenza, però, chi lo ha conosciuto racconta di aver trovato un uomo profondamente sensibile e particolarmente attento alle persone più fragili.
La sua disponibilità, sottolinea la Misericordia, andava spesso oltre i compiti strettamente professionali. Quando arrivava una richiesta di aiuto, soprattutto da parte di persone in difficoltà, Trivisano cercava di esserci, mettendo a disposizione competenza ed esperienza.
Nel messaggio di cordoglio, l’associazione ricorda un medico che non amava le parole superflue, ma che conosceva bene il valore concreto della propria professione e l’importanza di essere presenti nei momenti più difficili.
«Il medico cura, ma è la sua presenza accanto a chi soffre che spesso dà il primo sollievo», è una delle frasi scelte dalla Misericordia per ricordarne la figura.
Un’eredità professionale e umana che emerge anche dai numerosi messaggi di cordoglio pubblicati da colleghi e persone che hanno avuto modo di conoscerlo.
«Il punto fermo di tanti di noi. Sempre presente, anche con poche parole, ma con un animo meraviglioso. Sei stato una guida silenziosa e preziosa», è uno dei ricordi affidati alla memoria del medico.
Particolarmente significativo anche il racconto di un collega che ricorda il suo primo turno da autista soccorritore su un codice rosso: la presenza di Trivisano, racconta, riusciva a trasmettere «sicurezza e serenità» proprio nei momenti in cui era necessario mantenere lucidità e concentrazione.
Altri colleghi lo descrivono come un uomo dall’apparenza burbera, ma dal «cuore immenso», calmo, riflessivo e sempre pronto a fare la propria parte nelle situazioni di emergenza.
Dopo due decenni trascorsi al servizio degli altri, il dottor Trivisano lascia dunque un ricordo profondo nella grande comunità del 118 e del soccorso di emergenza della Capitanata.
La Misericordia di Orta Nova lo saluta con parole che racchiudono il sentimento di quanti hanno lavorato al suo fianco: «Burbero fuori, ma sempre presente quando contava davvero».



