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FOGGIA DECARO Sanità pugliese, FIALS Foggia a Decaro: «La revisione della spesa parta dall’internalizzazione dei servizi»

Il segretario provinciale Achille Capozzi sollecita la Regione Puglia a ridurre il ricorso agli appalti esterni: «Le risorse recuperate siano destinate alle prestazioni sanitarie e alle assunzioni»

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
18 Agosto 2026
Foggia // Politica //

FOGGIA – Ridurre il ricorso agli appalti esterni e completare il processo di internalizzazione dei servizi per recuperare risorse da destinare alla sanità pubblica. È la proposta avanzata dalla FIALS Foggia nel dibattito sulla revisione della spesa sanitaria regionale.

A intervenire è Achille Capozzi, segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, che si rivolge al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendo un confronto sulle misure necessarie per contenere il deficit e razionalizzare i conti del sistema sanitario.

«Mentre si susseguono gli annunci sui tagli alla spesa e sulle riorganizzazioni necessarie per affrontare il deficit della sanità regionale, si continua a ignorare una voce di costo particolarmente rilevante: quella dei servizi strumentali e assistenziali affidati a imprese esterne», sostiene Capozzi.

Secondo il rappresentante della FIALS, la Regione potrebbe conseguire un risparmio strutturale attraverso l’internalizzazione dei servizi attualmente affidati in appalto e la piena valorizzazione delle società in house, a partire da Sanitaservice.

«Il presidente Decaro parla di revisione della spesa e di interventi necessari – afferma Capozzi – ma non affronta quello che, a nostro giudizio, potrebbe rappresentare un risparmio immediato e duraturo: riportare all’interno del sistema pubblico i servizi esternalizzati».

La FIALS richiama, in particolare, attività come il Centro unico di prenotazione, l’ausiliariato, le pulizie, il portierato, la logistica e i trasporti. Per il sindacato, affidare questi servizi a soggetti privati comporterebbe un duplice effetto negativo: da una parte, maggiori costi per le casse pubbliche legati ai margini delle imprese e alle procedure di gara; dall’altra, una crescente precarizzazione dei lavoratori e una frammentazione della qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.

Capozzi esprime inoltre forte preoccupazione per le possibili conseguenze di nuovi tagli sulla sanità della Capitanata, territorio già alle prese con carenze di personale e lunghe liste d’attesa.

«Non possiamo accettare che si continui a intervenire sulla sanità foggiana, trattando ancora una volta cittadini e operatori della provincia come appartenenti a una realtà di serie B rispetto ad altre aree della regione», dichiara il segretario provinciale.

La FIALS chiede che le misure di contenimento della spesa non ricadano su medici, infermieri, operatori sociosanitari e servizi essenziali. Secondo il sindacato, eventuali risorse recuperate attraverso le internalizzazioni dovrebbero essere reinvestite nel potenziamento dell’assistenza, nell’abbattimento delle liste d’attesa e nell’assunzione di nuovo personale.

«Se la Regione Puglia intende davvero rendere più efficiente il bilancio sanitario e recuperare risorse da destinare alla cura dei cittadini e alle assunzioni – conclude Capozzi – intervenga sugli sprechi reali, riduca il ricorso agli appalti e completi i processi di internalizzazione».

La FIALS Foggia chiede infine un incontro urgente con il presidente Decaro e con l’Assessorato regionale alla Sanità, affinché vengano chiariti i programmi di revisione della spesa e garantita alla Capitanata parità di trattamento rispetto agli altri territori pugliesi.

«I lavoratori e i cittadini della provincia di Foggia – conclude il sindacato – chiedono chiarezza, risposte concrete e servizi sanitari adeguati».

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