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CSM – Corte Costituzionale, bene nomina Leone; e il resto?


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Manfredonia – FINALMENTE una bella notizia per Manfredonia. Nel CSM è stato eletto il nostro concittadino Antonio Leone (detto Tonio). Una bella notizia che arriva nella città dove nessun candidato su 1564, al concorso per Vigili Urbani del 2010, ha superato la prova. Allora la città di Manfredonia assurse alla cronaca nera dell’Italia per l’anomalo evento. Dopo tre anni il gran riscatto della nostra città. In 18 hanno acquisito scienze e conoscenze per riuscire a superare le prove e conseguente assunzione con la qualifica di operatori di polizia locale. La nomina di Antonio Leone nel CSM ha suggellato il riscatto.

Tuttavia, per le nomine nel CSM e nella Corte Costituzionale, qualche riflessione è doverosa. Gli indecorosi eventi che stanno caratterizzando tali nomine non hanno niente di nuovo. Quel nuovo che propaganda Renzi e il suo entourage. Purtroppo bisogna convenire che i padri costituenti non hanno previsto che la politica italiana potesse arrivare agli attuali livelli di protervia e autoreferenzialità dove un pregiudicato potesse ricostruire il partito unico e tenere in scacco l’intero sistema politico italiano.

Se avessero potuto immaginare l’attuale indecoroso scenario politico italiano avrebbero certamente modificato e integrato l’ultimo capoverso dell’art. 104 della Costituzione Italiana recitando: “… Non possono far parte parlamentari, ministri e sottosegretari, consiglieri e assessori regionali, consiglieri e assessori provinciali e comunali, né dirigenti di partito a qualsiasi livello.”.

Inoltre avrebbero aggiunto lo stesso principio che hanno elaborato per l’elezione dei Consiglieri di cassazione, art. 106 della Costituzione Italiana:”… Possono far parte, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d’esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.”. Da tali considerazioni bisogna partire per una possibile riflessione. L’Art. 105 della Costituzione Italiana recita: “Spettano al Consiglio Superiore della Magistratura, … i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.”

Come è possibile eleggere, in un organismo con tali poteri, politici manifestamente garantisti che hanno votato leggi ad personam e che abbiano votato contro le autorizzazioni a procedere nei confronti dei loro colleghi parlamentari inquisiti? Potranno questi esprimere un parere avulso da condizionamenti? Vista l’attuale situazione politica, per i politici che compongono il CSM, non potrebbe diventare strumento di rivalsa nei confronti di quei magistrati che scoperchiano le pentole del malaffare politico?

L’Art. 107 della Costituzione Italiana recita: “I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, … Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l’azione disciplinare.” Quindi al CSM e ai partiti, i padri costituenti, hanno assegnato un potere altissimo. E’ proprio per questo che la “Politica” dovrebbe fare un passo indietro per garantire autonomia e “terzietà” per un organo costituito di tale influenza.

Con la costituzione dell’unico partito, nel nostro sistema politico di nominati, i principi costituzionali sono ad alto rischio e saltano tutte le garanzie che i padri costituenti si sono sforzati di erigere. Oggi, nella politica italiana, prevale la legge del più forte dove un pregiudicato, fingendosi oppositore, ha messo il cappio al collo del premiere e del suo partito. Non si possono nascondere i provvedimenti dei ministri della giustizia avvicendatosi negli ultimi vent’anni. Quasi esclusivamente, le loro azioni disciplinari, si sono concentrate nei confronti dei magistrati impegnati nelle inchieste che coinvolgono i politici e loro compari. Le entrate a gamba tesa nei confronti dei magistrati che indagano sul malaffare tra pezzi dello stato e strutture deviate hanno riempito la storia della politica italiana negli ultimi quarant’anni.

Per tutto quanto esposto, i padri costituenti non potevano immaginare che in Italia si potesse ricostituire il partito unico di nominati che annovera tra le sue fila amici di mafiosi, condannati, indagati, mazzettari e corrotti. Che dire poi della scelta di Luciano Violante e Donato Bruno alla Corte Costituzionale.

Violante propone di rivedere il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Sulla sentenza Dell’Utri in cassazione dichiara: “Il mutamento nell’interpretazione giurisprudenziale, quando mutano i contesti sociali, è nella storia di tutte le magistrature” … “alcuni comportamenti, in sé ambigui, possono essere oggetto di valutazioni diverse”. Donato Bruno, assieme a Giovanardi, si fa promotore di un emendamento che depenalizza il finanziamento illecito ai partiti; avvocato di Previti, si batte a spada tratta per l’amnistia ai reati di corruzione e concussione (guarda caso uno degli amnistiati sarebbe proprio il suo cliente Previti); paladino del ripristino dell’immunità totale per i parlamentari etc etc.

Possono essere questi garanti e terzi? Che la Costituzione Italiano abbia bisogno di qualche ritocchino, per adeguarla all’evoluzione dei tempi e della “Politica”, è palese. Lo dimostrano gli eventi che stanno “qualificando” il parlamento per le nomine nel CSM e nella consulta..
E’ invece indicibile che, il partito unico e la signora Elena Boschi ministro per le riforme costituzionali, possano prendere a pretesto simili vicissitudini partitocratiche per demolire l’unico vero strumento di garanzia che è rimasto agli italiani: La Carta Costituzionale. Questa manifestazione di profondo disagio e dissenso nei confronti di un sistema politico asfittico, autoreferenziale e abbarbicato al potere, che sta portando il nostro paese allo sfascio, non ha lo scopo di inficiare la nomina del nostro concittadino nel CSM. Spero che Lui possa condividere lo spirito critico.

(http://espresso.repubblica.it)

(A cura di Pino Delle Noci)

CSM – Corte Costituzionale, bene nomina Leone; e il resto? ultima modifica: 2014-09-18T20:14:10+00:00 da Pino Delle Noci



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Commenti


  • leprotto varlotto

    io mi sto scervellando per capire l’accostamento della nomina a csm e il mancato superamento di nessuno al concorso per vigile?
    nel primo caso la selezione si è superata solo per un accordo politico, nel secondo caso nessuno e’ stato nominato per l’imbarazzante ignoranza dilagante


  • MG

    Nessuna correlazione tra il concorso dei vigili urbani e la nomina di Leone, se siamo disinformati sull’argomento, informateci.


  • Franco

    Non ancora capito quale vantaggio ricava Manfredonia dalla nomina (l’ennesima) di Leone al CSM…


  • ulrich barfus

    Ciao Pino, condivido pienamente le tue considerazioni aggiungendo che in Italia ormai siamo arrivati alla frutta marcia.
    Queste cose non succedono nemmeno nei paesi più disastrati del mondo. Hanno ragione i giovani che visto quanto succede in Italia scelgono volentieri un’altra qualsiasi nazione sicuramente adesso più civile della nostra.


  • ragnetto

    dopo questo sermone cosa dovremmo fare??? ringraziarla per averci aperto gli occhi???
    personalmente penso che la nomina dell’On. Leone sia motivo di lustro per la nostra città. L’avvocato Leone si impegnerà sicuramente, come sempre ha fatto, per aiutare Manfredonia in questo periodo storico pieno di difficoltà


  • Corto Maltese

    mamma quanto lustro, c’è talmente tanto lustro in città che anche di sera devo mettermi gli occhiali da sole


  • incredula

    Certo che si adopererà Ragnetto: per salvare i suoi amici …. Non vi è altra ragione e alcun lustro per Manfredonia.


  • MG

    Se qualcuno è ben informato mi faccia capire perchè con l’elezione di Leone, nell’articolo di delle Noci si è citato il concorso dei vigili urbani.

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