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Giornalismo in Capitanata, A.Caruso: al 99% si basa su passione


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Manfredonia – SVOLTOSI ieri nel chiostro di Palazzo San Domenico – nell’ambito di ‘LeggereManfredonia’ – l’incontro “A che punto è la notte”. Lo stato dell’arte del giornalismo e dell’editoria in Capitanata“.

“Per la prima volta in provincia di Foggia è stato possibile riunire i rappresentanti delle principali testate della provincia di Foggia. Non era mai capitato che ci si riunisse a parlare dei mali che affliggono l’informazione e il mercato editoriale di Capitanata, e ad analizzare lo stato dell’arte e cercare di guardare oltre la crisi del settore e riflettere sulle prospettive del lavoro giornalistica”, scrivono gli organizzatori dell’evento.

“Moderati e mediati da un Micky de Finis, firma storica del giornalismo Dauno, dalla lucidità sempre puntuale e sensibile, gli ospiti hanno rappresentato il quadro del sistema dell’informazione che alla fine nell’insieme è apparso più che completo pur offrendo testimonianze da punti di vista diversi. La necessità di andare oltre i format giornalistici tradizionali, cercando la dimensione del giornale quale punto integrato di una rete più vasta di rapporti, è stata la proposta di Paciello, direttore e inventore de L’Attacco, che ha ripercorso la vicenda delle sue esperienze editoriali, che oggettivamente hanno segnato gli ultimi 20 anni di editoria e informazione non solo in Daunia ma del meridione (Protagonisti, La Grande Provincia, L’Attacco)”.

“La testimonianza di Annamaria Tatarella, erede della famiglia Tatarella e dell’esperienza ultratrentennale de il Quotidiano, con una proposta editoriale più tradizionale, improntata sull’organizzazione aziendale strutturata che guarda all’investimento ma anche al contenimento dei costi. La testimonianza di Antonella Caruso, di stampo più strettamente giornalistico, in qualità di corrispondente storica prima delle principali emittenti televisive della provincia e poi di corrispondente del Corsera: l’attività sul campo, i rapporti con gli editori liberi, con quelli meno liberi, con una professione che è fatta al 99 per cento di passione. Il dibattito è stato ampio e articolato, anche ruvido per alcuni versi, ma ha rappresentato senz’altro un punto imprescindibile sulla strada della presa di coscienza del sistema dell’informazione sia da parte degli operatori che da parte del pubblico, alla luce di un rinnovato impegno civile perché, come ha riassunto sapientemente de Finis, l’innovazione nella crisi passa attraverso l’analisi di un passato che introduce un presente che fa selezione motu proprio e comunque non ammette repliche”.

(ph: image from www.adnkronos.com)

Redazione Stato

Giornalismo in Capitanata, A.Caruso: al 99% si basa su passione ultima modifica: 2014-09-18T11:23:54+00:00 da Redazione



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