Emergono nuovi dettagli sull’assalto a un tir avvenuto il 16 settembre lungo l’autostrada A14, nel tratto tra Andria e Canosa di Puglia, in direzione nord. Il mezzo pesante trasportava un carico di cacao dal valore stimato di circa sei milioni di euro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda avrebbe agito conoscendo il valore della merce trasportata. L’assalto è scattato intorno alle 18.30, quando quattro uomini a bordo di una Golf nera avrebbero costretto il camion a fermarsi esplodendo alcuni colpi d’arma da fuoco contro la cabina di guida. La dinamica sarebbe stata ripresa dalla dash cam installata a bordo del tir.
Il conducente, un autotrasportatore di 34 anni di origine turca, sarebbe stato minacciato e costretto a scendere dal mezzo, prima di essere derubato di denaro e gioielli. L’uomo è tuttavia riuscito a sottrarsi agli aggressori e a fuggire.
Uno dei componenti della banda si è quindi messo alla guida del camion, mentre gli altri tre si sono allontanati a bordo dell’automobile utilizzata per l’assalto. I malviventi avrebbero impiegato anche un jammer, dispositivo capace di disturbare le comunicazioni e ostacolare eventuali richieste di aiuto.
La Polizia Stradale della Questura di Barletta-Andria-Trani è intervenuta immediatamente, inseguendo l’auto dei fuggitivi senza riuscire a bloccarla. Il tir è stato ritrovato poco dopo, a pochi chilometri dal luogo dell’assalto, ancora integro e con l’intero carico al suo interno. È possibile che i rapinatori non siano riusciti ad aprire il rimorchio.
Il camionista, sotto shock ma senza ferite, è stato assistito dal personale sanitario. Proseguono le indagini per identificare i quattro responsabili e ricostruire ogni fase dell’azione criminale. Lo riporta telesveva.it.



