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RICINA AVVELENATE Madre e figlia avvelenate con la ricina: prende forza la pista del duplice omicidio

Gli investigatori avrebbero raccolto «elementi certi» che indirizzerebbero le indagini verso l'ipotesi dell'omicidio

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
18 Settembre 2026
Cronaca // Cronaca //

L’ipotesi di un duplice omicidio premeditato si fa sempre più concreta nell’inchiesta sulla morte per avvelenamento di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia decedute lo scorso dicembre a Pietracatella dopo essere state esposte alla ricina.

Secondo quanto riferito da fonti qualificate all’ANSA, gli investigatori avrebbero raccolto «elementi certi» che indirizzerebbero le indagini verso l’ipotesi dell’omicidio.

Nella stessa direzione sarebbero arrivati anche alcuni riscontri informali da parte degli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, dove sono attualmente in corso gli accertamenti. Le conclusioni ufficiali degli specialisti tedeschi non sono ancora state trasmesse agli inquirenti.

L’infermiere amico della famiglia ascoltato dagli investigatori

Tra gli elementi al vaglio degli investigatori ci sono anche i contatti avuti dalla famiglia nelle ore in cui Sara Di Vita aveva iniziato ad accusare i primi malori.

Due giorni fa è stato ascoltato un infermiere, amico della famiglia, che nel dicembre scorso aveva effettuato una flebo alla donna durante quelle ore. Gli investigatori avrebbero approfondito in particolare le condizioni di salute di Sara Di Vita e quanto accaduto durante l’intervento dell’infermiere.

Ieri è stata ascoltata in Questura anche la moglie dell’infermiere, nell’ambito degli accertamenti finalizzati a ricostruire ogni dettaglio della vicenda.

La pista dell’avvelenamento accidentale

L’inchiesta continua a prendere in considerazione anche la possibilità di un’esposizione accidentale alla ricina, ipotesi che era stata valutata fin dalle prime fasi della vicenda.

Facciolla ha sottolineato che nei sette precedenti casi citati da Locatelli l’avvelenamento era avvenuto accidentalmente, ricordando inoltre come la pista dell’incidente fosse stata presa in esame fin dall’inizio sia dalla difesa sia dai familiari delle vittime.

Gli accertamenti scientifici e investigativi dovranno ora chiarire l’origine della ricina e soprattutto le modalità con cui madre e figlia ne sarebbero venute a contatto. Le conclusioni ufficiali degli esperti del Robert Koch Institute potrebbero rappresentare un elemento importante per definire la direzione dell’inchiesta.

Lo riporta rainews.it.

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